Ma ci era un uomo che non ha scritto come se credesse che il mondo avesse cominciato e si concludesse con lui. Ha saputo che faceva parte soltanto uno e di tutto il resto. Il nome che lo darò è Hector MacNairn. Era uno Scotchman, ma aveva vissuto in molti una terra. La prima volta ho letto un libro che lo ha avuto scritto ha interferito il mio alito con la gioia, diverse volte. Ho saputo che avevo trovato un amico, anche se non ci era probabilità che dovrei vedere mai il suo fronte. Era un grande e produttore famoso e tutto il mondo honored lui; mentre la I, nascosta via nel mio castello su una roccia sul bordo di Muircarrie, proveniva finora da essere interessante o intelligente che anche nel miei più grandi vestito da sera e diadema dei gioielli che ero insignificante come mouse. Infatti, ho ritenuto sempre piuttosto sciocco quando sono stato obbligato a portare i miei diamanti nelle occasioni della condizione mentre l'abitudine a volte ha richiesto.
Il sig. MacNairn ha scritto i saggi e le poesie e le storie meravigliose che erano sempre reali comunque sono state denominate romanzo. Wheresoever la sua storia è stato disposto--howsoever a distanza e sconosciuto la scena--era un posto reale e la gente che ha vissuto in esso era reale, come se avesse certo potere magico di denominare sulle cose umane per respirare e vivere e regolato la sua battitura del cuore. Ho letto tutto che scrivesse. Ho letto diverse volte ogni parola di suo. Ho mantenuto sempre un certo libro del suo abbastanza vicino per potere toccarlo con la mia mano; e mi sono seduto spesso dal fuoco nel patrimonio bibliotecario uno aperto sul mio giro per un'ora o più, solo perché ha significato un caldo, vicino compagnia. È sembrato a quei tempi come se si sedesse vicino me nell'incandescenza fioca e capissimo i pensieri di ciascuno senza usando le parole, piccolissimo Brown Elspeth ed io aveva capito--soltanto questa era una cosa più profonda.