“Vedendo questi miei kinsmen allineati, O Krishna, desideroso...

“Vedendo questi miei kinsmen allineati, O Krishna, desideroso di combattere,

“Il mio venire a mancare delle membra e la mia bocca è parched, il mio corpo freme ed i miei capelli si levano in piedi sull'estremità.

“Gandiva (arco del Arjuna) slitta dalla mia mano e dalla mia pelle brucia dappertutto; Non posso levarmi in piedi e la mia mente sta girandosi.

“E vedo i presagi avversi, la O Keshava (quello peloso). Né prevedo il vantaggio vuotando i kinsmen nella battaglia.

“Per voglio non la vittoria, O Krishna, né kingship né piaceri; che cosa è kingship noi, alla O Govinda (Thou che più knowest tutto che sia fatto dai nostri sensi ed organi), che godimento o persino vita?

“Quelli di cui nell'interesse vogliamo il kingship, godimenti e piaceri, si levano in piedi qui nella battaglia, abbandonando la vita e le ricchezze.

“Gli insegnanti, i padri, i figli, così come i nonni, ha generato i fratelli, i suoceri, i nipoti, i cognati ed altri parenti.

“Questi che non desidero uccidere, benchè (io stesso) vuotato, O Madhusudana (slayer di Madhu, un demone), anche per il kingship dei tre mondi (le abitazioni degli uomini, dei dei e degli esseri semi-divini); quanto allora per terra?

… “Non farò la battaglia.„

Il Krishna divino allora ha sorriso sul suo discepolo well-beloved ed ha detto a lui:

“Thou più grievest per quelli che non dovrebbe addolorarsi per e parole più speakest di saggezza (parole che il suono saggio ma manca il senso più profondo della saggezza). Il saggi si addolorano nè per la vita nè per i morti.

“Né erano in qualunque momento verily io non, né il thou, né questi principi degli uomini, né cesseremo verily mai di essere in futuro.

“Come l'abitante nel seeketh del corpo nell'infanzia del corpo, nella gioventù e nella vecchiaia, così passeth lui sopra ad un altro corpo; il ben equilibrati si addolorano non thereat….