REINCARNAZIONE.

REINCARNAZIONE.

Il processo di disintegrazione [97] che, dopo il disincarnation, distrugge i corpi fisici, astrali e mentali dei fogli dell'uomo l'anima--o, essere più esatto, il corpo causale, dato che l'anima non è il corpo causale altro che è c'è ne dell'altro essere umano veicoli--intact. Effettivamente, il corpo causale è attualmente l'unico veicolo che resiste alla dissoluzione ciclica del residuo umano; ciò sarà sottoposto a soltanto quando la scintilla divina che costituisce l'anima--una scintilla eterna essenzialmente, poiché è un frammento del dio ed immortal come “ego,„ una volta che ha raggiunto ad individualizzazione, l'obiettivo di sviluppo--ha formato per se un nuovo e corpo superiore con la sostanza degli aerei più fini sopra il mentale; ma le età passeranno prima che le masse dell'umanità raggiungano questo punto.

Dopo così il lancio fuori, uno dopo l'altro, tutti i relativi foderi, l'ego trova che si è concluso “un ciclo di vita,„ e sta preparando mettere sopra i nuovi enti, per rinviare a reincarnazione su terra. Su reincarnazione correttamente cosiddetta, le sacre scritture indù sono così precise e completano, così corrente, che esso è inutile da citare da loro dentro particolare. Alcuni estratti basteranno.

Questi che prenderemo dal _Bhagavad Gita_, quell'episodio glorioso nella guerra civile vigorosa che ha frantumato l'India e la hanno lasciata defenceless contro gli invasori successivi che dovevano completare la sua caduta. Questa grande poesia epica introduce a noi Arjuna, un principe nobile, circa partecipare alla disputa. I due eserciti, allineati per la battaglia, sono sul punto di aggancio, frecce già hanno cominciato a perforare l'aria. Nella truppa avversaria Arjuna vede i parenti affezionati, i cari amici e gli insegnanti onorati, quale il destino ha disposto nell'allineamento ostile, così dando alla battaglia tutti gli orrori del parricidio e dell'effetto fratricida. Enorme con il dolore ed il peccato, il suo cuore si è mosso verso le relative profondità più interne, gocce di Arjuna il suo arco sulla terra e così parla al suo insegnante, il Krishna divino: