Ora al secondo punto.
Il pensiero, da ripetizione, guadagna l'energia sempre crescente e quando le forze che i pensieri accumulano sono diventato potenti quanto quelle della volontà dell'ego che le ha generate, un'aggiunta finale di energia--un altro pensiero--da solo è necessario per la volontà da sormontare e la scala più pesante dell'equilibrio per inclinarsi; allora il pensiero fatalmente è realizzato nell'azione. Ma a condizione che l'equilibrio dinamico non sia stato raggiunto, la volontà rimane matrice, anche se il relativo potere sta diminuendo mai, nella proporzione mentre la differenza nelle forze diventa più piccola. Quando l'equilibrio è raggiunto, la volontà è neutralizzata; diventa impotente e ritiene che una caduta sia soltanto una domanda di i momenti e, con una chiamata fresca di energia, il pensiero fatalmente è realizzato sull'aereo fisico; l'ora di libertà è andato ed il momento mortale è arrivato. Come una certa soluzione che ha raggiunto il punto di saturazione, obbediente all'ultimo impulso, questo pensiero cristallizza in un atto.
Molto un criminale incontra così, in un singolo momento, la fatalità che ha generato nel corso di parecchie incarnazioni; più non vede qualche cosa, il suo motivo sparisce; in uno stato di nerezza mentale il suo braccio è alzato e, ha incitato con una forza cieca, lui colpisce automaticamente. “Che cosa hanno I fatta?„ immediatamente exclaims nell'orrore. “Che demone è questo che mi ha preso il possesso?„
Allora è soltanto il crimine perpetrato, senza là essere tempo affinchè la volontà sia consultato, senza “la voce della coscienza„ che è invitata per parlare. L'intera fatalità di automatism è nel documento legale, che è stato portato a termine senza l'uomo che ritiene sospetto o che è cosciente di esso; la sua macchina fisica è stata lo strumento cieco della forza della malvagità che egli stesso si è accumulato lentamente durante le età. Ma non si ammettono errori; sempre un uomo, che è tentato, ha tempo di pensarlo, anche di modo momentaneo, del valore morale dell'impulso che sta guidandolo in avanti, ha il potere di resistere a; e se rende a questo impulso, l'intera responsabilità di questo intervallo finale è aggiunta a quella pensieri passati vicino incontrati.