Tale è la verità.
Le anima, uguale in potenzialità mentre dormente come germi nell'utero di essere, diventano disuguali, non appena nascono nell'esistenza nell'universo manifestato, dato che trovano i predecessori, più vecchie anima davanti loro; la diseguaglianza è intensificata quando hanno raggiunto la fase umana, in cui l'intelligenza ed entrerà in gioco, per d'ora in poi, diseguaglianza nelle azioni degli individui, le variazioni di che cosa potrebbero essere denominate merito e demerito, ha installato un secondo fattore nella diseguaglianza delle circostanze. Lo sviluppo apprezza sulle cause che non hanno potute germinare in un'esistenza e, dai ritorni successivi a terra, realizza gli obiettivi e l'estremità di quella giustizia che governa l'universo, i disegni di quell'amore a cui porta a progresso e conduce perfezione.
OBIEZIONE.
Un'obiezione apparentemente seria alla dottrina della rinascita è costantemente essendo facendo. È ingiusto ed inutile, la gente dice, per essere punito per i misfatti che sono dimenticati. Come questa obiezione ha riferimento alle prove morali, dobbiamo occuparci di esso qui.
La dimenticanza efface i difetti o distrugge le loro conseguenze? Potrebbe l'assassino, che ha perso tutta la memoria del crimine ha commesso la sera precedente, cambia il suo documento legale o i relativi risultati nel grado minimo? Le rinascite sono nient'altro che i giorni dopo di precedenti vite e benchè le acque misericordiose di Lethe effaced la loro memoria, le forze memorizzate in su nell'anima, durante le età, realizzano il loro lavoro tutti gli stessi in avvenire.
Da un lato, l'ingiustizia esisterebbe e quella nell'ambito di una funzione molto crudele, era memoria da continuare; per la visione dolorosa del passato di a sempre in pieno delle debolezze, anche quando esente dalla macchia del crimine, essere continuo. E se, anche--come i nostri avversari preferire--l'uomo ha saputo perché è stato punito, _i.e. il _, se sapesse che ciascuno di questi errori e difetti passati, sempre presente prima dei suoi occhi, avrebbe trasportato con esso una frutta particolare e che il pagamento rigoroso sarebbe stato esatto ad ogni punto nella sua nuova vita, la punizione non sarebbe stato ben maggior del peccato? Non aumenterebbe da ogni cuore umano una protesta della bestemmia contro un dio che, per mezzo di memoria, ha trasformato la vita in un tormento infinito, distruggendo tutta l'attività o iniziativa nell'ansia dell'aspettativa, in una parola, soffocante il presente sotto l'incubo pesante del passato?