Il suo fronte si è illuminato in su alla proposta. Ha chiesto di fare riordinare la stanza e una camicia pulita lo ha messo sopra ed il violino ha risieduto preparazioni aperte nel relativo argomento su una tabella al lato della base e ed alcune altre fatte per la chiamata. Allora l'ospite è venuto, un uomo di sguardo alto, amichevole, calmo circa l'età del Jacques, con un fronte liscio e un cassock nero lungo. Il portello è stato chiuso e sono stati lasciati soli insieme.
“Sono confortato che siete venuto, pere di lunedì,„ ha detto l'uomo ammalato, “per ho il cuore pesante. Ci è un segreto che ho mantenuto per molti anni. A volte quasi avevo dimenticato che deve essere detto al dura; ma ora è il momento di parlare. Ho un peccato a confessare--un peccato del più grave, dell'più imperdonabile. “
L'ascoltatore soothed lui con le parole gentili; raggio della misericordia che aspetta tutto il penitent; sollecitato lui per aprire il suo cuore immediatamente.
“Bene, allora, pere di lunedì, è questo che mi rende il timore per morire. Da lungo tempo, nel Canada, prima che venissi a questo posto, ho ucciso un uomo. Era--„
La voce si è arrestata. Il piccolo orologio rotondo sul window-sill ha fatto tic tac molto distintamente e velocemente, come se fosse in una fretta.
“Parlerò breve come posso. Era nell'accampamento 'di Poleon Gautier, sulla st Maurice del fiume. Il grande Baptiste Lacombe, quel ragazzo pazzesco che vuole sempre combattere, lo deride quando gioco, lui strappa il mio violino, lui va romperlo sulla stufa. Ci è una lama in mia cinghia. Balzo a Baptiste. Vedo il più che cosa è che faccio. Lo ho tagliato nel collo--una volta che, due volte. L'anima vola fuori. Cade. Grida, “io muore.„ Afferro il mio violino dal pavimento, rapidamente; allora funziono al legno. Nessuno possono interferirli. Una coperta, l'ascia, un certo alimento, ottengo da un nascondere-posto giù il fiume. Allora attraverso, viaggio, viaggio through il legno, i quanti giorni conosco non, finchè vengo qui. Nessuno lo conosce. Mi dò il Tremblay nome. Faccio loro la musica per. Con il mio violino vivo. Sono felice. Dimentico. Ma tutto rinvia me--ora--al durare. Ho assassinato. È ci un perdono per me, pere di lunedì? “