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È nel contesto di sollevare il livello di capienza umana con l'espansione di conoscenza a tutti i livelli che le edizioni economiche che affrontano l'umanità devono essere affrontate. Poichè l'esperienza negli ultimi decenni ha dimostrato, i benefici e le attività materiali non possono essere considerare come l'estremità in se stesso. Il loro valore consiste non solo nel provvedere ai bisogni fondamentali dell'umanità in alloggiamento, l'alimento, sanità, e simili, ma nell'estensione della portata delle abilità umane. Il ruolo più importante che economico gli sforzi devono giocare nelle bugie di sviluppo, quindi, nella fornitura la gente e delle istituzioni dei mezzi con cui possono realizzare il reale scopo di sviluppo: cioè gettando le basi per un nuovo ordine sociale che può coltivare le potenzialità illimitate latenti in essere umano coscienza.

La sfida al pensiero economico è di accettare senza ambiguità questo scopo dello sviluppo--ed il relativo proprio ruolo nello stimolo della creazione dei mezzi per realizzarla. In questo modo possono soltanto liberamente l'economia e le scienze relative essi stessi dal undertow delle preoccupazioni materialistic che ora le distraggono e compiono il loro potenziale come attrezzi vitali a realizzare il benessere umano nel senso completo del termine. Nessuna parte è l'esigenza di un dialogo rigoroso fra il lavoro di scienza e le comprensioni della religione più apparenti.

Il problema di povertà è un esempio calzante. Le proposte puntate su richiamandolo sono affermate sulla convinzione che le risorse materiali esistono, o possono essere generate tramite l'attività scientifica e tecnologica, che allevierà e finalmente interamente sradicherà questo stato antichissimo come caratteristica di vita umana. Una ragione principale perché tale rilievo non è realizzato è che i progressi scientifici e tecnologici necessari rispondono ad un insieme di le priorità si sono riferite soltanto tangenzialmente agli interessi reali del generalità di umanità. Una riordinazione radicale di queste priorità sarà richiesta se la difficoltà di povertà deve infine essere alzata dal mondo. Un tal successo richiede una ricerca risoluta per i valori adatti, una ricerca che proverà profondo sia lo spiritoso che scientifico risorse di umanità. La religione sarà impedetta seriamente nel contributo a questa impresa unita a condizione che sia prigioniero tenuto dalle dottrine settarie che non possono distinguere fra soddisfazione e passività pura e che insegnano a che la povertà è una caratteristica inerente di vita terrena, la fuga da cui si trova soltanto nel mondo di là. Per per partecipare efficace nella lotta per portare il benessere materiale ad umanità, lo spirito religioso deve trovare--nella fonte di ispirazione da cui scorre--nuovi concetti e principi spiritosi relativi ad un'età che cerca di stabilire l'unità e la giustizia negli affari umani.