Infine eravamo là. Sono sembrato essere suscitato da un sogno spaventoso, un incubo terribile. Il verde e luxuriant si sono levato in piedi gli alberi e fra loro hanno coltivato l'erba e le erbacce in cui i numerosi spoors degli animali selvatici erano visibili--tigri, lupi, volpi, maschi, antilopi, gazelles e lepri. Gli uccelli stavano cantando la loro canzone ed insetti di mattina ronzati nell'aria. La vita ed il joyousness hanno regnato dappertutto.
Non potrebbe ora essere lontana al fiume. Abbiamo provato a passare attraverso il legno, ma siamo stati arrestati da sottobosco impenetrabile e dai tronchi caduti. Allora siamo venuto ad un percorso con le tracce normali di uomini e di cavalli. Abbiamo deciso di seguirli, dato che certamente condurrebbe alla banca, ma non neppure la speranza di una liberazione veloce potrebbe permetterci di mantenere sui nostri piedi. A nove in punto, quando il giorno già stava bruciando caldo, siamo caduto giù nella tonalità di una coppia di pioppi. Kasim non ha potuto durare molto più lungamente. I suoi sensi si sono apannati. Ha boccheggiato per alito ed ha fissato con gli occhi liberi al cielo. Non ha fatto risposta anche quando lo ho agitato. Ho tolto i miei vestiti ed ho strisciato giù in un foro fra le radici dell'albero. Gli scorpioni hanno abitato negli alberi asciutti ed i loro contrassegni erano visibili dappertutto, ma il tossico i rettili lo hanno lasciato nella pace.
ACQUA INFINE
Pongo per largo dieci ore mi sveglio. A sette in punto ho preso il haft di legno della forcella ed ho passato da solo attraverso il legno, dato che Kasim non potrebbe muoversi. Sono caduto diverse volte giù sui tronchi caduti per riposare; alcuni punti più staggering ed ancora un resto su un ceppo. Quando non potrei tenermi in su, ho strisciato pollice dal pollice attraverso il sottobosco, strappando le miei mani e vestiti. Ha coltivato il crepuscolo ed allora l'oscurità nel legno. Ho ritenuto il sonno che striscio gradualmente sopra me per rubarlo di vita. Per se ora avessi addormentato caduto, dovrei non svegliarmi mai ancora. La mia ultima lotta era, allora, contro sonnolenza.
Allora il legno è venuto improvvisamente ad un'estremità ed alla base del fiume di Khotan trasmesso me. Ma la parte inferiore era asciutta, asciutto quanto la sabbia nel deserto! Ero al margine di estate del fiume, in cui l'acqua scorre soltanto quando la neve si fonde sulle montagne al sud. Ma non stavo andando morire sulla banca; Attraverserei l'intera base prima che mi dessi in su per perso. La base era un miglio e un vasto quarto, una distanza terribile per il mio resistenza. Ho camminato lentamente con forcella-tratto per un bastone, strisciando per le distanze lunghe e spesso riposando ed impiegando tutta la forza della mia volontà per resistere al sonno. Fino ad ora stavamo facendo sempre verso l'est, ma questa notte che ho camminato involontariamente verso sud-est. Era come se fossi guidato da una mano non vista.