Una sera Shah Sevar, o “il re di guida,„ il capo warlike di una tribù in Baluchistan occidentale, si siede fumando un tubo dal fuoco dell'accampamento davanti alla sua tenda nera, che è sostenuta dai rami del tamarisk (piatto VII.). Il tale-teller ha rifinito appena una storia, quando due uomini bianco-placcati con i turbanti bianchi sulle loro teste emergono dalla nerezza della notte. Legano in su i loro dromedaries, umile salutano Shah Sevar, che li invita per sedersi ed aiutarsi a tè da un POT del ferro. Altri uomini vengono fino al fuoco. Tutti trasportano le pistole, i germogli, le spade ed i pugnali lunghi. Alcuni conducono due o tre dromedaries ciascuno.
Quattordici uomini ora si riuniscono intorno al fuoco. Ci è un profondo silenzio nell'assemblea e Shah Sevar sembra serio. Chiede lungamente, “è tutto pronto?„
“Sì,„ è la risposta da tutti i lati.
“È la polvere ed ha sparato i corni riempiti?„ “Sì.„
“E le disposizioni ha imballato nei loro sacchetti?„
“Sì--datteri, formaggio acido e pane per gli otto giorni.„
“Gli ho detto avantieri che questo volta colpiremo a bam. Bam è una città popolata. Se siamo scoperti troppo presto la lotta può essere calda. Dobbiamo rubare attraverso il deserto come i jackals. La distanza è di trecento miglia, un viaggio di quattro giorni.„
Shah Sevar fissa ancora nel fuoco per un istante ed allora chiede, “sono i jambas in buone condizioni?„ “Sì.„
“E dieci dromedaries di ricambio per il bottino?„ “Sì.„
[Illustrazione: PIATTO VII. UNA TENDA DEL NOMADE DI BALUCHI.]
Allora aumenta e tutti gli altri seguono il suo esempio. La loro incandescenza dei fronti selvaggi e GRASSETTO coppery-rossa alla luce del fuoco. Considerano ladro piccolo un'occupazione bassa, ma attaccare e saccheggiare uno sport onorato e la vanteria del numero degli schiavi che hanno bloccato in loro giorno.
“Montare,„ ordini il capo in una voce sottomessa. I moschetti sono gettati sopra la spalla e sconcertano contro il polvere-corno d'attaccatura ed il sacchetto di cuoio per le pallottole, il silice, l'acciaio e l'esca. I pugnali sono spinti nelle cinghie e gli uomini montano senza esaminare sellano-girths e freni, dato che tutto con attenzione è stato preparato in anticipo. Il germoglio è fissato davanti alla sella. “In nome di Allah,„ dice ad alta voce Shah Sevar ed il partito guida fuori con la notte ad un passo costante.
Il percorso che seguono è ben noto e le stelle serviscono da guide. Il giorno si rompe, gli aumenti del sole e le ombre dei dromedaries indicano verso bam sopra il giallo sabbia duro dove non un arbusto si sviluppa. Non una parola è stata detta durante la notte, ma quando le prime settanta miglia sono state attraversate il principale dice, “riposeremo un istante alla molla dell'acqua bianca.„ Sull'arrivare alla molla riempiono le loro acqua-pelli e lasciano i dromedaries bere. Allora entrano in su in colline ed attesa vicine finchè le ore calde del giorno sono sopra. Non encamp mai alle molle, dato che là sono probabili incontrare l'altra gente.