Non molti giorni erano passato prima che fossi alle condizioni amichevoli con tutto il Kirghizes. Hanno percepito che li ho desiderati bene ed erano felici di vivere fra loro. Sono venuto da lontano e da vicino e mi hanno dato i presente--pecore e latte, pecore selvagge hanno mangiati il colpo e le pernici di montagna. Tutti i miei servi tranne la baia di Islam erano Kirghizes e lo hanno seguito disposto dovunque scegliessi di viaggiare.
L'un giorno i capi del Kirghizes hanno deciso di tenere un grande festival nel mio honour. Era di essere un baiga, o gymkhana e di mattina i piccoli partiti in anticipo dei cavallerizzi erano riunione veduta alla grande pianura in cui lo sport selvaggio era di avvenire.
Quando il sole era alla relativa altezza sono stato accompagnato all'arena da quarantadue Kirghizes, di che ha guidato al lato e dietro me. In loro migliori vestiti, manti colorati con le cinture e le protezioni ricamate e con il loro i pugnali e le lame, l'acciaio del fuoco, il tubo ed il tabacco inscatolano il crepitio sui loro lati, hanno presentato un'apparenza signorile e festal. Fra loro la forza be è notata il capo del Kirghizes che ha vissuto dal lato orientale di Mus-tagh-ata. Il suo manto lungo era blu scuro, suo cintura blu-chiaro; sulla sua testa ha avuto una protezione viola con un bordo dell'oro e sul suo lato ha ciondolato uno scimitar in una guaina nera. Il capo egli stesso era alto, con una barba nera sottile, moustaches scarsi, piccoli occhi obliqui ed alte ossa di guancica, come la maggior parte del Kirghizes.
La pianura davanti noi era nera con i cavallerizzi ed i cavalli; ci era trambusto, neighing e timbrante da tutti i lati. Qui l'alto capo, Khoat Bek, cento undici anni, si siede saldamente e certamente in suo sellare, comunque piegato dal peso degli anni. Il suo grande naso aquilino indica giù la sua breve barba bianca e sulla sua testa porta un turbante marrone. È circondato dai cinque figli, anche uomini anziani grigio-barbuti, montato sui cavalli alti.
Ora la prestazione ha cominciato. Gli spettatori hanno guidato ad un lato, lascianteci uno spazio all'aperto. Un cavallerizzo si è precipitato in avanti con una capra nelle sue armi, ha smontato ed ha lasciato il povero allentato animale vicino a noi. Un altro Kirghiz ha grippato la capra dal corno con la sua mano sinistra, ha tagliato la relativa testa con un singolo colpo della sua lama tagliente, conceduto l'anima per scorrere ed allora ha preso la capra dai piedini posteriori ed ha guidato alla velocità completa intorno alla pianura. Una truppa dei cavalieri è comparso nella distanza ed ha disegnato vicino ad un passo furioso. I hoofs di ottanta cavalli hanno battuto la terra e il rumore assordante è stato mescolato con i grida selvaggi ed il crepitio dei ferri di staffa. Hanno scorso veloce rapidamente oltre noi in una nube di polvere, facente una corrente d'aria come una tempesta di vento. Il primo cavaliere ha gettato la capra guasto, che era ancora calda, davanti me ed allora si sono girate fuori come tuono sopra la pianura.