Montiamo più su giorno dopo giorno. Attraversiamo un passaggio ed...

Montiamo più su giorno dopo giorno. Attraversiamo un passaggio ed a questa esperienza vertiginosa di altezza I le sensibilità sgradevoli della malattia di montagna--emicrania di scissione, nausea e cantare nelle orecchie. Da ulteriore lato uno degli affluenti del Amu-darya scorre verso ovest. Questa valle, il Alai, è vasta e si apre, ma in pieno di neve in inverno. Trasformiamo la nostra entrata la valle del Alai in una bufera di neve di urlo e guadiamo ed immergiamo attraverso direzioni. Due Kirghizes vanno nella parte anteriore con i bastoni contrassegnare fuori il senso, affinché i cavalli non possano affondare nella neve. Il nostro piccolo caravan si muove lentamente e penosamente. L'un giorno la neve è così profonda che dobbiamo assumere quattro cammelli, che sono condotti davanti al caravan a premere il piede fuori a percorso stretto per i cavalli. Tutto è bianco, cielo e terra fatto funzionare in uno un altro e ci è niente il nero essere veduto ma gli uomini, i cammelli ed i cavalli.

Ad ogni accampamento troviamo le tende eccellenti del feltro installate nella prontezza per noi. Una volta che avessimo soltanto una breve distanza da andare prima del raggiungimento dell'accampamento quando siamo stati arrestati da una trincea riempita di neve profondo dieci piedi. Il primo cavallo è sparito in un momento come se fosse caduto tramite un trap-door. Il suo carico è stato tolto ed è stato tir suare con le corde. Allora il Kirghizes ha pensato ad un grande senso di superare la neve perfida. Hanno preso le coperture del feltro della tenda e le hanno sparse sopra la neve ed hanno condotto i cavalli uno per uno sopra questo ponticello rendente.

Tutto questo viaggio che abbiamo guadato e che immerso attraverso i cumuli di neve. L'un giorno ho trasmesso un cavallerizzo sopra nella parte anteriore per esaminare la strada e soltanto la testa ed il cavaliere del cavallo potrebbero essere veduti sopra la neve. Un altro tempo là era tenda di Kirghiz come di consueto e bivouacked intorno ad un fuoco dietro una parete di neve in una temperatura di 29 gradi. sotto - congelandosi - punto. Il Kirghizes che dovrebbe fornirlo di tenda era stato fatto ritardare su un passaggio da una valanga di neve che ha sopraffatto quaranta pecore. Sei uomini avévano lottato sopra per incontrarli, ma due avévano attaccato velocemente e sono stati abbandonati nella neve. Dei quattro chi sono arrivato in uno stato spiacente, uno ha avuto suo piede congelato ed un altro erano diventato snow-blind. Il Kirghizes protegge solitamente i loro occhi da una serratura lunga di crine che appende giù sopra la fronte sotto dalla protezione, o annerisce le cavità ed il naso dell'occhio con carbone di legna.