Qui vive il Kirghizes, una corsa fine dei praticoltori e...

Qui vive il Kirghizes, una corsa fine dei praticoltori e dei cavallerizzi. Si sostengono dalle loro grandi moltitudini di pecore ed inoltre possiedono i numerosi cavalli e cammelli, così come il bestiame. Di conseguenza dipendono dall'erba della steppa e vagano come altri nomadi dal pascolo al pascolo. Quando le loro moltitudini hanno mangiato sull'erba ad un posto, rotolano in su le loro tende nere, imballano tutti gli loro effetti personali sui cammelli e migrare ad un altro punto. Sono una gente freeborn e virile ed amano la steppa infinita. La vita all'aperto e sul paese livellato, che permette il pascolo alle loro moltitudini, ha affilato il loro intelletto ad un grado meraviglioso. Non dimenticano mai un posto che abbiano veduto una volta. Se le piante della steppa si sviluppano più vicine o più sottili, se la terra mostra la diseguaglianza minima, se ci è ghiaia grigia o nera di differente ruvidezza--tutti questi particolari serviscono da contrassegni del riconoscimento. Quando riposiamo un minuto a metà strada fra due alberino-case per lasciare i cavalli respirare, il driver di Kirghiz gira in tondo e dice, “laggiù guida un Kirghiz su una cavalla dappled.„ Tuttavia sulla direzione del mio campo-vetro verso il punto indicato, posso vedere soltanto un piccolo puntino e non posso distinguere che cosa è.

Le stazioni sulla nostra strada sono solitamente piccole case di legno solide con due lamp-posts al portello e ad un bordo bianco, su cui sono scritti distanze alle stazioni seguenti in ogni senso. In alcuni posti non ci è casa affatto solo soltanto una tenda nera di Kirghiz ed anziché la a i recinti stabili dei bastoni e delle canne permettono il riparo dei cavalli. Una a tale stazione tre i cammelli sono sfruttati ai tarantass e gli animali impacciati waddle avanti in modo che le loro gobbe bob e rotolino sulle loro parti posteriori. Il motivo per questo cambiamento è che siamo ora sul puntello del mare di Aral, in cui le direzioni rendenti molli lo rendono impossible affinchè i cavalli disegnino i tarantass. I due fiumi, lo Syr-darya (o Jaxartes) e il Amu-darya (o Oxus), che aumentano nel Pamir, flusso nel mare di Aral. I Cossacks continuano un'industria della pesca vantaggiosa dello storione in questo lago, che nella zona non è molto più piccolo della Scozia e contiene tantissime piccole isole--da dove il relativo nome, per la parola Aral mezzi “isola.„

Con i cavalli freschi acceleriamo lungo la banca dello Syr-darya. Qui coltivare il piccoli legno e boschetti in cui le tigri inseguono la loro preda ed in basi a lamella dense i cinghiali scavano in su sradica. I gazelles timidi come l'aperto il paese, lepri balza sopra gli arbusti, le anatre ed il ciarlatano delle oche sulla banca e sulle moltitudini di richiamo dei fagiani il viaggiatore per mettere in mostra. Il sole di regolazione si libera di un baleno di colore rosso ardente sopra la steppa e mentre si sviluppa fioca le stelle cominciano a scintillare. L'anello monotono delle campane e le grida del driver non cessano mai, se siamo vicino al fiume o lontano fuori nella steppa triste. La terra diventa molle e paludosa. Le rotelle hanno tagliato come le lame in fango. Ci muoviamo sempre più lentamente e molto e infine attacchiamo velocemente nel fango. Il driver grida e rimprovera e fende la sua frusta sopra la squadra. Il cavallo centrale si eleva, uno della parte esterna i fiocchi dei cavalli e l'altro si riunisce insieme per una molla che fa le tracce rompersi con un rapporto forte. Allora il driver salta giù e dice, “voi deve attendere qui, signore, mentre guido indietro per due di più cavalli. “E trotta fuori nella nerezza. Dopo l'attesa delle circa due ore sento il vagabondo dei cavalli nella distanza. Ora la squadra è preparata, i due cavalli supplementari sono attaccati nella parte anteriore, il coachman prende il suo posto sulla scatola e con resistenza unita la nostra resistenza degli animali il veicolo pesante in su da Slough. Rotoliamo e scuotiamo sopra ancora con i grumi di argilla bagnata che cadono e che spruzzano intorno alle rotelle.