[Illustrazione: PIATTO V. il CAMMELLO di GUIDA dell'AUTORE, CON GULAM HUSSEIN.]
L'anello delle campane è continuamente in mie orecchie. Il grande battimento delle campane a tempo con i punti dei cammelli. I loro progressi sono lunghi e ritardano e un caravan viaggia raramente più di venti miglia in giorno.
La nostra strada fa funzionare il sud-verso l'est. Presto abbiamo lasciato noi i distretti al piede delle montagne di Elburz, in cui i canali di irrigazione dai fiumi possono produrre i bei giardini ed i campi fruttuosi. Più lontano continuiamo il più piccolo e sparsi siamo i villaggi. Soltanto lungo i loro canali è il terreno coperto con vegetazione ed a malapena abbiamo lasciato un villaggio prima che fossimo fuori sul deserto grigiastro-giallo, in cui gli arbusti appassiti della steppa si levano in piedi ad intervalli larghi a parte. Sempre meno facciamo frequentemente incontriamo i treni degli asini per limitare per Teheran con i grandi pacchi degli arbusti e dei cespugli dalla steppa da usare come combustibile. Gli animali sono piccoli e miseri e quasi sono nascosti dai loro carichi. Le loro narici crudele sono perforate, di modo che possono essere fatte per andare più rapidamente e continuare più lungamente. Sembrano sonnolente e dejected, questi piccoli, asini obstinate che non spostano mai allontanato. Le loro orecchie lunghe si agitano indietro e trasmette e le loro sotto-labbra appendono giù come i sacchetti.
Al villaggio ultimo sul bordo del deserto rimaniamo i due giorni per prepararci per i pericoli davanti noi. Il headman del il villaggio possiede dieci cammelli, che felice li impiegherà per alcuni giorni; sono di trasportare i fasci di paglia e di acqua in sacchetti leathern. I nostri propri cammelli già completamente sono caricati ed i cammelli assunti devono soltanto darci un inizio. Quando girano indietro dovremo spostarci per noi stessi.
Dopo che abbiamo lasciato questo villaggio non un segno di vita è visibile. Prima che noi alle piccole colline isolate sudorientali ci leviamo in piedi in su come le isole nel mare ed oltre loro l'orizzonte del deserto si trova a livello quanto quello dell'oceano. Attraverso questo grande spreco sabbioso i caravan viaggiano dall'oasi all'oasi, ma nel Nord ci è un tratto, denominato il Kevir, all'interno di cui non la più piccola oasi può essere trovata. Non un gruppo di erba, non neppure una lamierina, deve essere veduto, dato che il deserto è saturato con sale e quando piove in inverno l'argilla briny diventa sdrucciolevole quanto il ghiaccio. E questo è precisamente il posto che stiamo facendo per.