Finalmente abbiamo raggiunto Teheran, il capitale della Persia, la cassaforte ed il suono e là ho rimanere un periodo ridotto come l'ospite di un collega-connazionale. Quando ho proseguito il mio viaggio verso sud ho dovuto viaggiare da solo, dato che Baki Khanoff aveva interferito la febbre ed ha dovuto girare di nuovo a Bacu.
Il nostro viaggio a Teheran era stato molto costoso, ma il mio buon connazionale ha riempito la mia borsa, di modo che ancora circa L30 ero stato cucito in su in mio waistbelt quando ho cominciato il 27 aprile una volta di più. La strada è divisa dalle stazioni in cui i cavalli sono cambiati e potete passare la notte se desiderate. Un uomo lo accompagna su ogni fase e per una piccola moneta d'argento potete comprare le uova e pane, un pollo, meloni ed uva.
A volte lo stable-boy che accompagna un viaggiatore gli prende il migliore cavallo per e dà l'altro al viaggiatore. Ciò è accaduto me sulla strada fra la città di Kashan ed il paesino di montagna di Kuhrud. Non appena ho diventare cosciente del trucco, ho scambiato i cavalli con il mio addetto, che è caduto dietro dopo il viaggio di determinate ore, dato che la sua giada spiacente potrebbe andare no più lontano. Per quattro ore ho guidato lungo i percorsi stretti nella nerezza completa. Ho temuto che avessi andato smarrito e, stanco e sonnolento, ero sul punto di venuta ad una fermata, intendente legare il cavallo ad un albero e rotolarmi in su in mia coperta per la notte, quando ho veduto un baleno chiaro con la nerezza. “Hurrah! quella è la stazione-casa di Kuhrud.„ Ma quando sono venuto più vicino ho percepito che la luce è venuto dalla tenda del nomade. Ho guidato in su ed ho detto ad alta voce alla gente. Nessuno risposti a, ma io potremmo vedere dalle ombre sul panno che la tenda è stata abitata in. Dopo avere gridato ancora senza ricevere una risposta, ho legato in su il cavallo, alzato in su la tenda-falda e chiesto il mio senso a Kuhrud. “Non può un sonno nella pace verso la metà della notte?„ è venuto una voce dall'interno. “Sono un europeo e dovete mostrarmi il senso,„ io avete rinviato acutamente. Allora un uomo è uscito; era silenzioso come manichino, ma ho capito che dovessi seguirlo, conducendo il mio cavallo dalla redine. Si ferireisce circa nello scuro fra i cespugli e quando lo aveva condotto ad un ruscello un il piede profondo, fiancheggiato da entrambi i lati dal legno verde oliva spesso, in lui ha indicato in salita ed ha sparito nella nerezza senza dire una parola. Ho montato ancora ed ho lasciato il cavallo prendergli la cura e due ore più successivamente ha arrestato tutti a destra prima della stazione-casa. Era piacevole raggiungere l'estremità del mio viaggio infine, dato che stavo guidando per quindici ore ed il pasto di sera avuto un sapore più meglio di usuale. Allora indico integrale sul pavimento, con la sella per un cuscino e la coperta sopra me. Non ho usato altra base su questo viaggio.