I due giorni e una notte siamo stati costretti da...

I due giorni e una notte siamo stati costretti da una tempesta violenta sul Mar Caspio ad aspettare a bordo prima che il vaso potrebbe prenderlo al litorale persiano. Non appena abbiamo atterrato siamo stati circondati da Persians, che, con le voci forti ed i gesti vivaci, extolled le buone qualità dei loro cavalli. Dopo che un esame rapido noi ha scelto due piccoli, steeds tozzi, ha fissato il nostro bagaglio dietro le selle, montate ed ha guidato attraverso il legno scuro e gli oliveti fragranti più su e più su verso le montagne di Elburz.

Abbiamo passato una notte in su sulle altezze in un villaggio denominato Karzan. Quando abbiamo precisato il giorno seguente stava nevicando velocemente ed aveva nevicato così spesso tutta la notte che tutto il paese è stato sepolto nell'ambito delle direzioni profonde. Ci siamo desonorizzati su come pure potremmo, montato i nostri cavalli ed abbiamo guidato sopra, accompagnato dal loro proprietario.

La neve è caduto silenziosamente in grandi, fiocchi girantesi. Giù nella valle si è fusa fuori dai nostri vestiti, ma più su in su sulle altezze che aperte e ventose si è congelata ad una torta di ghiaccio e fra poco i nostri vestiti dal lato esposto al vento sono stati convertiti in cuirass spesso che ha evitato ogni movimento. Infine praticamente siamo stati congelati velocemente nella sella. Le nostre mani erano benumbed, le redini sono caduto sui colli dei cavalli, i nostri occhi erano irritate dalla bufera di neve che si è precipitata diritto nei nostri fronti. Ero così rigido che ho perso tutta la sensibilità in miei armi e piedini, sono caduto fuori dal mio cavallo e sono andato a piedi, ma ho dovuto tenere sopra alla coda dell'animale affinchè non dovrei perdere il mio senso nella neve d'abbaglio.

Non potremmo accendere lungamente in questo modo, dato che non potremmo vedere dove stavamo andando, in modo da abbiamo deciso di girare dentro al primo villaggio sulla strada. Alcune capanne squallide presto sono venuto in vista attraverso la neve. Fuori di una di loro abbiamo legato in su i nostri cavalli, abbiamo agitato fuori la neve ed abbiamo entrato in una baracca scura con un pavimento di terra. Qui un grande fuoco è stato illuminato e ci siamo seduti al lato di esso in un cerchio vicino con alcuni altri viaggiatori che sono arrivato allo stesso tempo. Il posto ha avuto un tetto basso ed era piccolo, umido e pieno del parassita, ma ad ogni modo era piacevole scaldarsi ed asciugare i nostri vestiti. Quando Baki Khanoff aveva prodotto il tè, uova cucinate e messo in evidenza pane ed il sale, era quasi cosy. L'azienda ha consistito di quattro Tartari, di due persiani e di io stesso ed i sette di noi hanno dovuto ripartire lo spazio per la notte. Quando il fuoco è morto giù il calore vicino è stato riuscito da un coolness umido, ma a ventuno anno uno non è particolare.