Se eravamo stati incarcerati nella scogliera per un giorno o una settimana non potrei dire; né persino ora so. Siamo diventato molto stanchi e affamato; le ore hanno trascinato; abbiamo dormito almeno due volte ed allora noi è aumentato ed inciampato sopra, sempre più debole e più debole. Ci erano le età durante il quale la tendenza dei corridoi era sempre ascendente. Era lavoro straziante per la gente nella condizione di esaurimento in cui allora eravamo, ma abbiamo aderito tenace ad esso. Abbiamo inciampato e è caduto; abbiamo affondato con l'incapacità fisica pura di mantenere i nostri piedi; ma siamo riuscito sempre ad aumentare infine ed accendere. Inizialmente, dovunque fosse stato possibile, avevamo camminato congiuntamente affinchè non diventiamo separati e più successivamente, quando ho veduto che Ajor stava indebolendo velocemente, siamo andato parallelamente, I che la sostiene con un braccio circa la sua vita. Ancora ho mantenuto la difficoltà pesante del mio armamento; ma con il fucile lanciato alla mia parte posteriore, le mie mani era libero. Quando anche ho mostrato le prove incontestabili di esaurimento, Ajor hanno suggerito che mi situassi da parte la mie arma e munizioni; ma gli ho detto che poichè mi avrebbe significato determinata morte affinchè attraversasse Caspak senza di loro, potrei As buono prendere la probabilità della morte qui nella caverna con loro, dato che ci era l'altra probabilità che potremmo trovare la nostra libertà di wayto.
È venuto un periodo in cui Ajor potrebbe più non camminare ed allora era che la ho selezionata in su nelle mie armi e la ho trasportata. Lo ha elemosinato per per lasciarla, ad esempio che dopo che ho trovato un'uscita, potrei ritornare ed ottenerlo; ma ha saputo ed ha saputo che ho saputo, che se la lasciassi mai, potrei non trovarlo mai ancora. Tuttavia ha insistito. Lo ha avuto a mala pena resistenza sufficiente per prendere un segno dei punti alla volta; allora dovrei affondare giù e resto per cinque - dieci minuti. Non conosco che forza lo ha sollecitato sopra e mantenuto me che vado di fronte ad una convinzione assoluta che i miei sforzi erano assolutamente inutili. Li ho contati già buoni quanto guasti; ma ancora mi sono trascinato lungo fino a che il momento non venisse che potrei più non aumentare, ma potrebbe strisciare soltanto lungo alcuni pollici alla volta, trascinandomi Ajor. La sua voce dolce, ora quasi inaudible dalla debolezza, implorata me per per abbandonarla e conservarsi--è sembrato pensare soltanto me. Naturalmente non potrei lasciare il suo là solo, non importa come molto io potrebbe volere agire in tal modo; ma il fatto della materia era quello Non ho voluto lasciarlo. Che cosa ho detto a lei allora è venuto molto semplicemente e naturalmente alle mie labbra. Non potrebbe molto bene essere al contrario, io immagina, per con la morte così vicino, dubito se la gente molto sono inclinati alla retorica. “Piuttosto non uscirei a tutti, Ajor, “ho detto a lei, “che uscire senza voi.„ Stavamo riposando contro una parete rocciosa e Ajor stava appoggiando a contro di me, la sua testa sul mio seno. Potrei ritenere la sua pressa più vicino me ed una la mano ha segnato il mio braccio in una carezza debole; ma non ha detto nulla, né erano le parole necessarie.