Ajor, avendo meno conoscenza dell'efficacia delle armi da fuoco che la I e quindi maggior fiducia in loro, entreated me per sparare la bestia; ma ho saputo che la probabilità che potrei arrestarlo con un singolo colpo era più a distanza, mentre quella io dovrebbe ma rendere furioso era reale e presente; e così ho aspettato che cosa è sembrato un'eternità, guardante quei punti diabolici di fuoco brillare funesto noi ed ascoltando il volume sempre crescente di quei ringhii sismici che sono sembrato barilare verso l'alto dalle viscere della terra, agitantemi le scogliere stesse sotto cui cowered, infine ha veduto che l'animale stava avvicinando ancora all'apertura. Se lo è servito niente che io hanno accatastato il livello della fiammata con legna da ardere, fino a Ajor ed io erano vicino alla torrefazione; su è venuto quel motore vigoroso della distruzione fino a che ancora una volta il fronte spaventoso non sbadigliasse il relativo sbadiglio fanged direttamente all'interno dell'apertura della barriera. Si è levato in piedi così un momento ed allora la testa è stata ritirata. Ho respirato un sospiro di sollievo, la cosa aveva alterato la relativa intenzione e stava accendendo alla ricerca di altra e più facilmente preda ottenibile; il fuoco era stato troppo per esso.
Ma la mia gioia era di breve durata ed il mio cuore ha affondato ancora una volta come a momento più successivamente ho veduto una zampa vigorosa insinuata nell'apertura--una zampa grande intorno come grande dishpan. La zampa ha giocato molto delicatamente con la grande roccia che parzialmente chiuso l'entrata, spinta e tirata su esso ed allora molto deliberatamente la ha disegnata esternamente e ad un lato. Sono venuto ancora la testa e questo volta molto più lontano nella spelonca; ma ancora le grandi spalle non attraverserebbero l'apertura. Ajor si è mosso più vicino me fino a che la sua spalla non toccasse il mio lato ed ho pensato che ritenessi un leggero tremito fatto funzionare attraverso il suo corpo, ma non desse al contrario indicazione di timore. Ho gettato involontariamente la mia parte di sinistra munire circa lei e la avuto disegnata a me per un istante. Era un atto di riassicurazione piuttosto che una carezza, benchè dovessi ammettere ancora quello e perfino di fronte alla morte mi sono eccitato al contatto con lei; ed allora la ho liberata ed ho gettato il mio fucile alla mia spalla, dato che infine avevo raggiunto la conclusione che niente più potrebbe essere guadagnato attendendo. La mia soltanto speranza era di entrare altretanti colpi nella creatura poichè potrei prima che fosse su me. Già aveva strappato via una seconda roccia ed era molto nell'atto di forzatura della relativa massa enorme con l'apertura che ora aveva fatto.