[4] “Dal compendio del decimo censimento degli Stati Uniti,„ della parte II., pp. 1378 e 1384.
Lasciando le domande che questa dichiarazione apre, per più successivamente la considerazione, li ha lasciati considera gli altri codici categoria delle occupazioni in cui gli uomini si agganciano ai fini di guadagno e vede se questo ampio il movimento verso la distruzione di concorrenza lo ha infettati e se è risultato, o può risultare, così riuscito là come ha nelle industrie considerate in capitoli precedenti.
Il terzo grande codice categoria delle occupazioni, rendendo il servizio professionale o personale, dà l'occupazione oltre a quattro milione persone (4.074.328) ed include nei relativi membri quelli nella truppa ampiamente separata della società.
È, naturalmente, allineare che la concorrenza nelle professioni è molto più una concorrenza di abilità, reale o presunto, che esso è a concorrenza del prezzo; ed il precedente è una concorrenza che non è mai probabile essere eliminata. Tuttavia in tutte le occupazioni, ad un maggior o a meno grado, tende a presentare più o meno concorrenza rispetto al prezzo e le professioni non sono interamente esenti. Gli avvocati, effettivamente, non sembrano mai ritenere la necessità di riparazione dell'alcuna tariffa minima delle tasse; e per quanto è conosciuto, i sacerdoti non hanno unito mai per avanzare i loro stipendi. Ma la professione medica ha relativo codice dell'etica ben noto che esclude i relativi membri “dalla spinta del loro commercio,„ ed ha, nelle determinate località e date almeno, prescritto una tariffa minima delle tasse. Dovrebbe essere capito chiaramente, tuttavia, che questo non sia citato con l'intenzione di mettere alcun'aspersione sulla professione medica in alcun senso. I servizi che sono resi liberamente ai poveri e le indecenze e gli insulti disgustosi che sono spinti sul pubblico da alcuni che scegliessero di ignorare questo codice dell'etica medica, li preparerebbero perdonare le cose molto più difettose che una tendenza possibile fra i membri della professione a astenersi da “dal taglio sotto a vicenda„ in materia le tasse.