VI.
MONOPOLI NEL COMMERCIO.
Ora abbiamo esaminato le varie forze che stanno distruggendo la concorrenza nella produzione delle merci nelle nostre fabbriche e di materia prima dalle nostre miniere; nel trasporto di queste merci nel loro vario viaggi fra il produttore ed il consumatore e nel rifornimento dei bisogni particolari degli abitanti nelle nostre città.
È una vecchia e massima sdricita di che “la concorrenza è la durata commercio "; e se questo è allineare, certamente non penseremo trovare gli uomini che stanno guadagnando la loro vita dall'acquisto e dalla vendita delle merci che tentano di togliere la durata del loro commercio trattenendo o distruggendo la concorrenza. A prima vista sembra come se sia stato un aspetto difficile comunque per distruggere la concorrenza nel commercio. Il compratore ed il venditore di mercanzie non ha controllo esclusivo sopra ricchezza naturale; non c'è nessuna miniera o scanalatura necessaria di trasporto nell'ambito del suo senso; né fa in suoi prodotti commerciali tutta la cosa, come fa il fornitore. Servisce soltanto il pubblico che si comporta dalla parte di un bacino idrico per livellare e facilitare il flusso fra i consumatori ed i produttori; e se la necessità richiede, i due possono trattare direttamente con a vicenda ed ometterli complessivamente. Ma trattando la domanda dei monopoli non dobbiamo concludere che il controllo assoluto di rifornimento è affatto necessario all'esistenza di un monopolio. Mentre ci sono i monopoli, come abbiamo veduto, di cui avere le chiavi ad alcune delle necessità vita civilizzata, ci sono altri che controllino soltanto alcuno più facile mezzi per la loro produzione, carrello, o distribuzione; ed a questo codice categoria posteriore appartengono i monopoli principali nel commercio. Per essere sicuri che questo costituisce un monopolio, abbiamo ma girarci verso il caso del passaggio di montagna accennato in un precedente capitolo. L'uso di quel passaggio particolare per il trasporto delle merci è soltanto mezzi di trasporto più facili che la deviazione ad un certo altro passaggio o da un certo altro itinerario; ed il grado di potere del monopolio dipende direttamente dall'importo che è conservato mediante l'uso delle relative facilità. Così con i monopoli nel commercio. I mediatori ed i grossisti ed i commercianti al minuto formano una scanalatura tramite cui il commercio accustomed al passaggio e con quale può passare più prontamente di da tutto il nuovo.