Grande come è il limite a cui il monopolio della ricchezza minerale del mondo è andato, possiamo a malapena dubitare quello se il movimento è incontrollato andrà molto più lontano. In un senso l'unico assoluto i necessaries di vita sono alimento e vestiti. Ma alla civilizzazione oggi dei metalli e dei minerali non ci sono meno indispensabili; e questi non possono essere fatti dovunque, come i beni di produzione; o sviluppato sulle zone vaste, come i prodotti del terreno. Siamo assolutamente alla misericordia degli uomini che possiedono i nostri depositi di carbone e rame e cavo e deve essere preveduto soltanto che trar maggior vantaggio dal loro vantaggio industriale legale. Le combinazioni che esistono saranno rese più forte e più grippaggio ed i nuovi saranno formati. Il rame francese “l'angolo„ ha insegnato agli uomini che nell'ambito di vasta protezione di diritto internazionale i loro schemi della conquista industriale possono abbracciare il mondo; e non deve essere contestato che “l'angolo„ provvisorio tuttavia risultato in una forte combinazione permanente; e che il precedente si è regolato da questo il riuscito monopolio sarà seguito ardentemente da coloro che desidera fissare come i profitti tramite il controllo di certa altra forma di ricchezza minerale.
IV.
MONOPOLI DI TRASPORTO E DELLA COMUNICAZIONE.
Già abbiamo alluso al fatto quel la concentrazione di la fabbricazione nei laminatoi grandi ai grandi centri commerciali è stata permessa tramite lo sviluppo di trasporto ferroviario e quella lo stabilimento veloce delle nostre praterie occidentali è dovuto la stessa agenzia; ma è interessante da notare più completamente la differenza fra i termini antichi e moderni nel commercio di trasporto.
In primo luogo, è pianura che nient'altro di un secolo fa il mondo hanno avuti comparativamente pochissimo esigenza delle ferrovie. Ciascuno l$prodotto nella Comunità dalle relativi aziende agricole e negozi più delle cose di che ha avuto bisogno; e lo scambio delle merci fra le sezioni differenti, mentre considerevole nel complesso, era come niente in paragone al commercio domestico moderno. Le strade principali del re erano aperte a ogni e benchè i monopoli per le linee della vettura a volte fossero assegnati e strade di tributo fosse abbastanza comune, non ci era possibilità per tutto il monopolio realmente nocivo in trasporto da presentare, perché la necessità di il trasporto era così piccolo. Un certo produttore ha attribuito tutte le malvagità dei monopoli ferroviari moderni al fatto che nella loro istituzione il vecchio principio di diritti comuni inglesi che la strada principale del re è aperta ad ogni uomo, è stato trascurato. Ma se setacciamo giù questo massimo di legge antico al relativo principio essenziale, lo troviamo per essere, là dobbiamo essere il monopolio in trasporto; ed il problema di ottenere i vantaggi di trasporto ferroviario moderno e di continuare, allo stesso tempo, la libera concorrenza che esiste in trasporto su una strada principale è veduto per essere come lontano dalla soluzione come prima.