La Scandinavia non sembra essere occupata nel periodo paleolitico e nei fatti più antichi riguardo esso soltanto data dalle spedizioni dei Romani contro il Teutons e la nostra conoscenza anche di loro è molto incompleta. [115] Siamo ancora ignari di molto che possa essere conosciuto ai Carthaginians ed ai Phoenicians. È possibile che in giorni a distanza sotto l'avviso gli scandinavi siano stati ignari dell'arte di lavorazione della terra, dato che finora nessun cereale o prodotto agricolo affatto del genere è stato scoperto, né le ossa di tutto l'animale domestico, tranne effettivamente quelle del cane, che può, tuttavia, essere ancora in una condizione selvaggia. Fra le ossa si è raccolto dalla cucina-middings, quelle del maschio, il capretto ed il verro è di gran lunga il più numeroso. L'orso, le urne, il gatto selvaggio, la lontra, la focena, la guarnizione ed i piccoli mammiferi, il marten, il acqua-ratto ed il mouse, inoltre sono stati trovati. A Havelse sono stati raccolti più di 3.500 ossa mammal, fra cui non si presentano quelli del muschio-bue, della renna, degli alci, o della marmotta; la loro assenza che testimonia ad un clima più temperato che quello dell'oggi nelle regioni sotto l'avviso. I antlers del maschio trovati appartengono ad ogni stagione dell'anno, da où possiamo concludere che la gente di questi distretti, come i cave-men dei Pyrenees, avévano dato in su ad un nomade la vita ed erano rimanere nel paese tutto l'anno, vivendo nelle dimore che avévano costruito sui puntelli del mare.
Fra gli uccelli trovati, possiamo accennare il grande pinguino, ora estinti, i attraccare-gallinacei, che si sono alimentati interamente sui germogli del pino e parecchie specie di clucks e di oche; mentre fra i pesci erano le aringhe, il merluzzo, la limanda e l'anguilla. Le numerose reliquie di chelonia dimostrano l'esistenza dei numeri della tribù della tartaruga nel Mare del Nord.