I nostri antenati devono disputare costantemente il possesso...

I nostri antenati devono disputare costantemente il possesso di le loro caverne del rifugio con gli animali, ma là è spesso certa distinzione fra quelle principalmente occupate dall'uomo e le tane pure delle bestie selvagge. Gli ultimi sono generalmente più difficile di accesso e devono essere inseriti soltanto lungamente vicino, i passaggi bassi, stretti, scuri. Quelli permanentemente abitati in dall'uomo sono larghi, non molto in profondità e sono illuminate bene. Quello a Montgaudier, per esempio, ha un'entrata incurvata circa quarantacinque piedi larghi da diciotto alti. I cave-men già avévano imparato apprezzare i vantaggi di aria e di luce.

Le caverne sono spesso di considerevole altezza; quello di Massat è circa 560 piedi d'altezza, quello di Lherm è 655, quello di Bouicheta quasi 755, quello di Loubens 820 e quello di Santhenay è, fino a d'altezza 1.344 piedi. Quelli di Eyzies, di Moustier e di Aurignac sono inoltre molto alti. Mentre le valli sono state scavate fuori dalle torrenti scorrenti veloce delle inondazioni quaternarie, gli uomini hanno cercato una casa vicino alle acque che erano indispensabili alla loro esistenza e sono venuto ad abitare sui puntelli dei fiumi. L'più antichi delle caverne abitate in, quindi, sono quelli ai livelli elevati, ma la differenza a titolo del paese e la forza variante di azione geologica hanno condotto a tante eccezioni, che tutta che potessimo dire con tutta la certezza è che le caverne sono state abitate in alle epoche differenti. Quello di Montgaudier, per esempio, è stato riempito di accumulazione di stilla spesso circa quaranta piedi. Le armi e gli attrezzi pongono uno sopra l'altro dalla parte inferiore alla parte superiore ed è facile da distinguere la successione dei focolari dalla terra annerita, la cenere, carbone di legna ed ha schiacciato le ossa che si trovano circa loro.