FIGURA 48

FIGURA 48

Il glyptodon.

“Interamente intorno al carapace,„ dice Ameghino, “nell'agglomerato rossastro dell'originale. il terreno pone le ossa bruciate e spaccate della cenere del carbone di legna, e i flints. Scavando sotto questo, uno strumento del silice è stato trovato, con alcune ossa lunghe del lama e del maschio di spaccatura, che evidentemente erano state trattate dall'uomo, con alcuni denti del mylodon e del toxodon.„ La fig. 49 rappresenta il mylodon estinto di now. Un certo tempo in seguito, la scoperta di un altro carapace nelle simili circostanze ha aggiunto il peso alla supposizione del Ameghino. [110] In mezzo a la pampa, quelle pianure treeless ampie, in cui nessuna roccia o incidente di conformazione permette il riparo dal calore o dal freddo o un nascondere-posto dalle bestie selvagge, uomo non era ad una perdita; ha scavato fuori per sè un foro nella terra, coprendola sopra con le coperture di un glyptodon ed assicurando una ritirata in cui potrebbe essere sicuro almeno per un certo tempo.

FIGURA 49

Robustus di Mylodon.

Non era fino a più successivamente, guidato per agire in tal modo dal freddo, da quell'uomo imparati per utilizzare le caverne naturali scavate fuori nelle rocce del calcare, nelle convulsioni geologiche o tramite l'azione più calma dell'acqua. L'assenza nelle caverne che sono state scavate in America degli strumenti del tipo di Chelleen, l'più antico conosciuto finora, indicherebbe questa conclusione, benchè fosse impossible da riparare la data più in anticipo della loro occupazione. Questa data, inoltre, varia molto nelle località differenti. La terra era ma popolato gradualmente ed i nostri antenati hanno penetrato nei paesi differenti nelle espansioni successive. Alcune caverne recentemente sono state scoperte nel Galles, in mezzo a i depositi glaciali. [111] L'argilla di Boulder e la direzione marina sulle altezze vicine sono prove incontrovertibili del submergence di questa regione, quando la Gran Bretagna quasi completamente è stata coperta di ghiaccio. Gli scavi fatti in 1886 hanno mett in luceere un la serie di depositi, una sopra l'altra, la ghiaia e la terra rossa che contiene le ossa quaternarie e i flints funzionati, mentre lo stalagmite e stilla è evidentemente dell'origine più recente. Ciò è la condizione usuale delle cose in tutti i eaves inglesi; ma in quelle del Clyde, le basi dell'osso erano state di disturbo e miste con i ciottoli striati e la direzione glaciale. Dal questo i provinciali, che hanno sorvegliato gli scavi, hanno concluso quell'uomo e gli animali quaternari avévano vissuto in quelle caverne prima dell'epoca glaciale e prima di grande submergence, che in alcuni posti era nessun di meno che circa 1.300 piedi sotto il livello attuale del mare. Se questo fosse così, sarebbe una delle prove più antiche non solo della presenza dell'uomo, ma anche del genere di abitazione che in primo luogo ha abitato dentro. Queste conclusioni, tuttavia, sono state disputate caldo. Il M. Arcelin [112] rileva che ci sono in Inghilterra due limiti geologici eccezionali, la base della foresta che rappresentano le ultime formazioni plioceniche e le ghiaie del fiume, che sono i depositi quaternari più antichi. Fra i due, troviamo l'argilla di Boulder dell'origine glaciale. Ora la fauna delle caverne del Clyde, lontano dalla somiglianza del quello della base della foresta, sembra essere più recente di quella dei depositi antichi delle ghiaie del fiume. Fra questa fauna troviamo nè il ELEPHAS ANTIQUUS nè il RINOCERONTE MERCKII; i flints funzionati non sono come quelli conosciuti come appartenendo al tipo della Fiume-Ghiaia, ma le reliquie più quasi assomigliano a quelle del periodo della renna di Francia. È quindi impossibile, nello stato attuale della nostra conoscenza, asserire che l'uomo ha vissuto nel sud-ovest dell'Inghilterra nell'epoca glaciale, ai fenomeni di cui, se le testimoniasse, deve finalmente cadere una vittima.