Gli oggetti curiosi conosciuti con lo pseudonimo delle doghe dell'ufficio, se fosse necessario, permettono ancora un altra prova che gli uomini dell'Età della Pietra hanno vissuto nelle società, possedute un'organizzazione e riconosciute un capo. Le doghe dell'ufficio consistono di grandi parti del antler del maschio o della renna, artisticamente funzionate e presentanti un'apparenza uniforme graziosa. La loro superficie è decorata con le sculture e le incisioni che rappresentano gli animali, piante e cercare le scene. Sono più spesse di sono larghe e la cura presa spesso per ridurre lo spessore è una prova che un tentativo è stato fatto di unire l'eleganza e la leggerezza con la solidità (fichi. 31, 32, 33, 34 e 35). Quasi tutti sono perforati ad un'estremità con i grandi fori, di cui il numero varia. Alcuni di questi fori erano le aggiunte successive. Possiamo forse vedere in loro i segni di un sacerdozio, in cui la truppa successiva è stata raggiunta ed in quale ogni nuovo successo è stato ricompensato con una nuova distinzione? Ciò è difficile da risultare, ma queste doghe non potrebbero essere usate come armi o come attrezzi; la cura presa per coprirle di ornamenti, con il molto tempo richiesto per questa decorazione, mostra al valore i loro proprietari allegati a loro. L'impossibilità di qualunque altra ipotesi è la migliore prova che abbiamo del loro uso.
FIGURA 31
Personale dell'ufficio.
Fra gli oggetti meravigliosi si è raccolto dal Dott. Schliemann a Hissarlik, era due frammenti del antler della renna penetranti con i fori che presentano una rassomiglianza singolare a quelli che stiamo descrivendo. Possiamo anche paragonare loro il POGOMAGAN, il distintivo dell'ufficio dei capi indiani sul fiume di Mackenzie, il tartaro KEMOUS, i bastoni su cui gli australiani contrassegnano dai segni convenzionali tutto l'evento di importanza se stesso o alla loro tribù ed i simili oggetti dalla Persia, da Assam, dalle Celebes e dalla Nuova Zelanda. Ma perché cercare gli esempi così lontani? La memoria di queste insegne antiche non è conservata in nostro proprio giorno e non possono essere le forme originali degli sceptres dei nostri re e dei croziers dei nostri bishops?