Il Abbe Chierici, parlante al congresso di Bruxelles...

Il Abbe Chierici, parlante al congresso di Bruxelles [54] degli scavi in una delle caverne di Reggio, ha rilevato che le ossa umane erano miste con quelle degli animali e che entrambe le tracce indicate di bruciatura. Queste ossa datano a partire dal periodo neolitico e con loro sono state selezionate sui vari oggetti dell'esecuzione notevole, compreso i frammenti di terraglie, della metà della mola per lo schiacciamento del grano e di alcuni scuri tortuosi ammirevolmente polished.

Altri fatti non lasciano dubbio del cannibalismo del più in anticipo abitanti dell'Italia. Inoltre, l'esitazione su questo punto è impossibile per altri motivi, come storici romani alludere alla pratica. Plinio, [55] nel dire come poco rimosso era un sacrificio umano da un pasto, aggiunge, che non deve sorprenderlo incontrare questa abitudine enorme fra le corse barbare, come è prevalso nei periodi antichi in Italia ed in Sicilia.

È ammesso generalmente che possiamo dire se la frattura delle ossa lunghe era intenzionale a proposito in quale erano rotte. Questo fatto, che è egualmente allineare con le ossa degli uomini e degli animali, è la prova che più importante abbiamo del cannibalismo degli uomini dell'Età della Pietra. Agli esempi già forniti, possiamo aggiungere facilmente altri raccolti dalla Francia. Nei Pyrenees e nelle caverne di Lourdes e di Gourdan, per esempio, le ossa umane sono state trovate miste con la cenere e le ceneri del focolare ed ancora di possesso dei contrassegni degli strumenti con cui erano rotte.

A Bruniquel un cranio umano è stato trovato che era stato aperto allo stesso modo delle teste dei ruminanti fra cui è stato preso e sulla relativa superficie esterna erano le tacche profonde, che sembrano essere fatte con uno scure del silice. Le simili tracce di festività revolting su carne umana sono per niente rare; vicino a Parigi, al Villeneuve-saint-Georges e al Varenne-San-Maur, per esempio. [56]