Il senso in cui Botticelli ha trattato questo...

Il senso in cui Botticelli ha trattato questo argomento di natività di Christ, è, come vedete, molto differente dal senso in cui Hubert van Eyck ha verniciato i tre Maries al Sepulchre. Abbiamo veduto come gli ultimi hanno descritto l'evento come realmente avvenendo fuori di Gerusalemme. A Botticelli la natività di Christ era emblematica di nuova e vita più felice per la gente a Firenze, con la chiesa rigenerata e purificata, poichè Christ la avrebbe desiderata per essere. A lui la natività era un simbolo della purezza, in modo da ha verniciato l'immagine come commento sull'evento, non a titolo illustrativo del testo biblico.

Gli angeli si rallegrano nel cielo come i pastori su terra, i diavoli fuggono via discomfited e Savonarola ed i suoi compagni ottengono la pace dopo le tribolazioni di vita. Tale era il messaggio di Botticelli nell'immagine qui riprodotta.

CAPITOLO VI

Raphael

L'originale della nostra immagine seguente è molto piccolo, solo sette pollici quadrano, tuttavia spero che immediatamente faccia appello a a voi. Il nome dell'artista, Raphael, è forse più l'abituato di tutti i nomi del vecchio Padroni, pricipalmente, può essere, perché era il pittore del Sistine Madonna, il più noto ed il meglio amati di Madonnas.

Quando Raphael ha disegnato e verniciato questa immagine del sogno “del cavaliere,„ circa l'anno 1500, era egli stesso come un giovane cavaliere, all'inizio della sua breve e carriera brillante. Poichè un ragazzo lui era bello, dotato, incantare. La sua natura è detta per essere bella come i suoi regali erano grandi ed ha passato la sua vita di scarsità in un progresso trionfante dalla città alla città e dalla corte alla corte, funzionante sempre duro e verniciante sempre così in modo bello che ha vinto l'ammirazione degli artisti, dei principi e dei papi. Il suo padre, Giovanni Santi, era un pittore che vive nella città di Urbino, in Italia centrale, ma Raphael una volta abbastanza giovane è andato a Perugia da studiare con il pittore Perugino, un nativo di quella città.