Ho ripetuto questa leggenda circa Cimabue, perché era il padrone di Giotto, che è denominato il padre della pittura moderna. La storia è che Cimabue l'un giorno è venuto sul ragazzo Giotto, che era un pastore e che ha scoperto che lui disegna una pecora con una parte aguzza della pietra su una superficie regolare della roccia. Così tanto è stato colpito con l'illustrazione che ha preso la casa del ragazzo e gli ha insegnato e presto lui alla sua girata lontano sorpassava il suo padrone. Per per apprezzare Giotto che dobbiamo andare a Assisi, Firenze, o Padova, per in ogni posto ha verniciato una serie di parete-pitture. Nella grande doppia chiesa di Assisi, costruita dai Franciscans sopra la tomba della st Francis in alcuni anni di sua morte, Giotto ha illustrato la storia completa della sua vita. Una riproduzione isolata di una scena gli non dare idea del loro potere. Per molti aspetti era un innovatore e per la fine della sua vita si era rotto via completamente dalla scuola bizantino della pittura. Ha composto così chiaro ciascuno di scene a partire dalla durata della st Francis in un modo originale e drammatico e che una persona unacquainted con la storia avrebbe conosciuto che cosa stava accendendo. Levandoti in piedi nel nave della chiesa superiore, potete contrapporre queste scene parlanti delle vite della gente su terra, con le glorie sbiadette degli angeli gran-alati e Madonnas nobile con i fronti greci, che sono stati verniciati nello stile bizantino quando la chiesa era al relativo più nuovo, prima che Giotto sia nato. Questi osservano giù su noi ancora dall'estremo orientale della chiesa.
Giotto è morto in 1337 e per i cinquanta anni successivi i pittori in Italia hanno fatto poco ma lo imitano. Le scene a partire dalla durata della st Francis ed avvenimenti dalle leggende di altri san sono rimanere nella moda, ma non sono state trattate di modo originale riuscendo gli artisti. I nuovi uomini hanno provato soltanto a verniciare mentre Giotto potrebbe verniciare e finora dal sorpasso lui, mai persino era uguagliato dai suoi seguicamme.