Il migliore intervallo fra i periodi di pratica è il giorno, twenty-four ora. Se uno si esercita in di mattina per una mezza ora, una può esercitarsi in ancora nel pomeriggio con quasi tan ritorno come fisserebbe il giorno seguente, ma non abbastanza. La pratica è generalmente migliore, dà più ritorno, se diffusione fuori. Per per esercitarsi in un giorno finchè uno può funzionare ad una parte migliore di efficienza ed allora posporre il giorno seguente ulteriore pratica lavorare al, elasticità una la maggior parte del ritorno per il tempo messo dentro. Ma se uno è in una fretta per formare un'abitudine, una può permettersi di esercitarsi in più ogni giorno anche se i ritorni dalla pratica diminuiscono proporzionalmente.
Questa materia è stata provata sulla macchina da scrivere. Se uno si esercita in per dieci mezze ore un il giorno con i riposi di mezz'ora in mezzo, uno non ottiene così tanto di ritorno per il suo tempo come se lo sparge fuori al tasso di una o due pratica di mezz'ora un giorno. Ma funzionando dieci mezze ore un il giorno, uno ottiene molto più efficienza nello stesso numero dei giorni che se si esercita in soltanto una o due mezza ora un giorno. Questo punto non deve essere compreso male. Non significhiamo che uno non deve funzionare più lungamente a qualche cosa di una mezza ora un il giorno. Significhiamo che se uno stia formando un'abitudine, il suo tempo conta per più nella formazione dell'abitudine se la diffusione fuori al tasso di mezza ora o di ora al giorno, che esso fa se messo dentro ad un tasso più veloce. Di conseguenza se uno è in nessuna fretta e può permettersi di spargere fuori il suo tempo, ottiene il migliore profitto così facendo e l'abitudine è riparata più saldamente che se formata in fretta. Ma se uno è in una fretta ed ha il momento di dedicare ad esso, può permettersi di concentrare la sua pratica fino a cinque ore o possibilmente più in giorno, a condizione che gli intervalli di riposo sono sparpagliati fra i periodi di pratica.