In questo mondo è soltanto gli effetti della saggezza e potere e grandezza che discerniamo; non è impossibile che in futuro le qualità essi stessi nell'supremo possono essere l'oggetto immediato di proposito. Il che stupore si domanda sono aperti per osservare da in ritardo miglioramenti! Ché oggetto è l'universo ad una creatura, se ci è una creatura che può comprendere il relativo sistema! Ma deve essere un'esercitazione infinitamente più alta della comprensione per osservargli lo schema in quella mente che lo ha proiettato prima che le relative basi siano state gettate. E certamente abbiamo significato alle parole quando parliamo di andare più avanti ed osservare, non solo questo sistema nella sua mente, ma la saggezza e l'intelligenza in se da da dove è continuato. Lo stessi possono essere detti di potere. Ma dalla saggezza e dal potere non è il dio, lui è un saggio, essere potente; la natura divina può quindi essere un oggetto ulteriore alla comprensione. È niente osservare che i nostri sensi danno noi ma una conoscenza imperfetta delle cose: si effettua, se li conoscessimo completamente, dare noi ma le nozioni imperfette della saggezza e del potere; molto di meno del suo essere in chi risiedono. Non sto parlando di alcuna nozione fantastica di vedere tutte le cose in dio, ma soltanto di rappresentazione voi quanto un oggetto più alto alla comprensione essere infinito egli stesso è che le cose che ha fatto; e questo è nient'altro del dicendo che il creatore è superiore agli impianti delle sue mani.
Ciò può essere illustrata da un esempio basso. Supporre una macchina, la vista di cui si alzerebbe e le scoperte nel relativo contrivance si compiacciono, la nostra curiosità: il piacere reale in questo caso risulterebbe dal relativo essere l'effetto di abilità e di contrivance. Questa abilità nella mente dell'artigiano sarebbe un più alto oggetto, se avessimo qualunque sensi o sensi discernerlo. Per, osservare, il proposito di quel principio, facoltà, o il potere che ha prodotto tutto l'effetto deve essere un'più alta esercitazione della comprensione che il proposito dell'effetto in se. La causa deve essere un più alto oggetto alla mente che l'effetto.