Ora suppone questo qualche cosa di ulteriore raggiunto, quello che siamo stati arrivati esso, ché percezione esso sarà di vedere e sapere e ritenere che la nostra fiducia non sia stata inutile, la nostra dipendenza non infondata? Che l'edizione, l'evento e la realizzazione sono uscito come completamente giustificare e rispondere a quella rassegnazione? Se la vista oscura della perfezione divina che abbiamo in questo mondo deve appena nella conseguenza generare un'intera rassegnazione, in che cosa questa rassegnazione sarà elevata quando il _we vedere che il fronte - - affronta il _, _and sa poichè siamo known_? Se non possiamo formare alcuna nozione distinta di quella perfezione dell'amore del dio che _casts fuori tutto il fear_, di quel godimento di lui quale sarà la felicità di buoni uomini in futuro, la considerazione del nostro vuole e capienza di felicità e quello sarà rifornimento sufficiente a loro, deve servirlo anziché tale concezione distinta della felicità particolare in se.
Allora supponiamo un uomo interamente disinnestato dal commercio e dal piacere, sedendosi da solo ed a svago, per riflettere sè e sul suo proprio stato di essere. Immediatamente riterrebbe che fosse affatto completo di sè, ma completamente insufficiente per la sua propria felicità. Uno può tentare di affermare che ogni hath dell'uomo ha ritenuto questo, se hath abbia riflesso ancora su esso oppure no. Sta ritenendo questa mancanza, quello sono insoddisfatti con se stesso, che incita gli uomini a osservare fuori per assistenza dall'estero e che ha provocato i vari generi di divertimenti, complessivamente inutili affatto al contrario che mentre serviscono a riempire in su gli spazi in bianco di tempo ed in modo da ostacolare la loro sensibilità questa mancanza ed essere difficile con se stesso. Ora, se queste cose che esterne prendiamo con era realmente un rifornimento sufficiente a questa mancanza della natura umana, se attraverso i loro mezzi la nostri capienza e desideri tutta fossero soddisfatti e riempiti in su, quindi di esso potrebbe allineare essere detto che avevamo scoperto la felicità adeguata dell'uomo ed in modo da potrebbe sedersi giù soddisfatto ed è a riposo nel godimento di esso. Ma se sembra che i divertimenti che gli uomini solitamente passano al loro tempo dentro provengono finora dalla venuta fino a o dalla risposta le nostri nozioni e desideri di felicità o buon che sono realmente nient'altro di che cosa sono denominati comunemente, passare piuttosto via il tempo, _i.e. il _ piuttosto a cui servisce a girarlo oltre ed impedice la nostra partecipazione a, questa nostra povertà interna e vuole; se serviscono soltanto, o principalmente, sospendere invece di soddisfazione le nostri concezioni e desideri di felicità; se il volere rimane ed abbiamo scoperto poco più a mala pena i mezzi di renderlo meno ragionevole; allora siamo ancora da cercare affinchè piuttosto siamo un rifornimento sufficiente ad esso. È normale che ci è una capienza a titolo dell'uomo che nè ricchezze nè honours né sensuale le soddisfazioni, né qualche cosa in questo mondo, possono riempire perfettamente in su o soddisfare: ci è un più profondo e più essenziale volere che qualcuno di questi cose possono essere il rifornimento di. Tuttavia certamente ci è una possibilità di piuttosto che può riempire in su tutta la nostra capienza di felicità, piuttosto in quale le nostre anima possono trovare il resto, piuttosto che può essere a noi quello buon soddisfacente siamo dopo inquiring. Ma non può essere qualche cosa che sia utile soltanto poichè tende ad certa ulteriore estremità. Quelli quindi chi hanno questo mondo così tanto nei loro cuori come non potere considerare la felicità come consistendo in qualche cosa ma proprietà e possessi--quale sono soltanto importanti come i mezzi a piuttosto altrimenti--non possono avere la meno occhiata dell'oggetto prima di noi, che è l'estremità, non i mezzi; la cosa in se, non piuttosto per esso. Ma se potete porre da parte quella nozione generale, confusa, del undeterminate di felicità, come consistendo in tali possessi e nella difficoltà nei vostri pensieri che realmente può consistere in niente ma in una facoltà che ha relativo oggetto adeguato, vederete chiaramente quello nel senso più freddo di considerazione, senza o il calore di entusiasmo fantastico o il calore di devozione reale, niente è più determinato di quello essere infinito può egli stesso essere, se lui per favore, il rifornimento a tutta la capienza della nostra natura. Tutti i godimenti comuni di vita provengono dalle facoltà che lui il hath endued noi con e gli oggetti lui il hath ha reso adatto a loro. Può egli stesso essere a noi infinitamente più del tutti questi; Può essere a noi tutti che vogliamo. Come la nostra comprensione può contemplarsi ed i nostri affetti be essere esercitato su se stesso dalla riflessione, in modo da potuto ciascuno essere impiegato nello stesso modo su qualunque altra mente; e dalla mente suprema, l'autore e la causa di tutte le cose, è l'più alto oggetto possibile a sè, lui possono essere un rifornimento sufficiente a tutte le facoltà delle nostre anima, alla a conforme alla nostra comprensione e ad un oggetto ai nostri affetti.