Poco più devono essere detti di devozione o di culto...

Poco più devono essere detti di devozione o di culto religioso che quello esso è questo temperamento impiegato nell'atto. La natura di esso consiste nell'esercitazione reale di quegli affetti verso il dio che sono abituale presunto in buoni uomini. È sempre ugualmente presente con noi: ma così tanto siamo presi con le cose ragionevoli che, il _Lo_, goeth del _He da us_, _and lo vediamo not_: passeth del _He su also_, _but lo percepiamo not_. {31} La devozione è pensione dal mondo che ha fatto lui da solo: è di ritirarsi dalle occupazioni di senso, impiegare interamente la nostra attenzione su lui come su un presente dell'oggetto realmente, rendersi fino all'influenza della presenza divina e dare la portata completa agli affetti di ringraziamento, di amore, di riverenza, della fiducia e della dipendenza; di quali potere, saggezza e qualità infiniti è l'oggetto sufficiente naturale ed unico. Possiamo applicare al tutto di devozione quelle parole del figlio di Sirach, _When voi glorifichiamo il Lord_, _exalt lui tanto quanto voi can_; il _for persino tuttavia lui lontano exceed_: il _and quando esaltate Him_, _put avanti tutto lo vostro strength_, _and non è weary_; _for potete non andare mai lontano enough_. {32} I nostri affetti sollevati di ogni genere non possono ma essere a corto ed essere sproporzionati quando essere infinito è l'oggetto di loro. Ciò è l'più alte esercitazione ed occupazione della mente di che una creatura sia capace. Come questi servizio divino e culto è in se assolutamente dovuto il dio, così inoltre è necessaria per un'estremità ulteriore, mantenere vivo sulle nostre menti un senso della sua autorità, un senso che nel nostro comportamento ordinario fra gli uomini ci comportiamo sotto lui come il nostri regolatore e giudice.

Così vedete il temperamento della mente rispettare il dio che è particolarmente adatto ad una condizione dell'imperfezione, alle creature in un progresso di essere verso piuttosto ulteriore.