È pianura che la natura dell'uomo è in modo da costituito quanto a determinati affetti di tatto sulla vista o sul proposito di determinati oggetti. Ora la nozione stessa di affetto implica il riposo nel relativo oggetto come estremità. E l'affetto particolare ai buoni caratteri, alla riverenza ed all'amore morale di loro, è naturale a tutti i coloro che ha qualsiasi grado di qualità reale in se stesso. Ciò sarà illustrata dalla descrizione di un carattere perfetto in una creatura; e considerando il modo in cui un buon uomo nella sua presenza sarebbe commovente verso un tal carattere. Naturalmente riterrebbe gli affetti di amore, riverenza, desiderio di suo approvazione, piacere nella speranza o coscienza di esso. E certamente tutto questo è applicabile e può essere portato fino a quello che è, che è infinitamente più di un oggetto sufficiente di tutti quegli affetti; chi siamo ordinati a _love con tutto il nostro heart_, _with tutto il nostro soul_, _and con tutto il nostro mind_. E di questi riguardi verso il dio onnipotente alcuni sono più specialmente adatti a e diventanti così imperfetti una creatura come uomo, in questa condizione che mortale stiamo attraversando; ed alcuni di loro e forse altre esercitazioni della mente, saranno l'occupazione e la felicità di buoni uomini in una condizione della perfezione.
Ciò è una vista generale di che cosa il seguente discorso conterrà. Ed è manifesto l'oggetto è reale: ci è niente in esso enthusiastical o irragionevole. E se è effettivamente affatto un oggetto, è uno della massima importanza.
Poichè l'umanità li ha una facoltà da cui discernono la verità speculativa, in modo da avere vari affetti verso gli oggetti esterni. La comprensione ed il temperamento, il motivo e l'affetto, sono come idee distinte come motivo ed affamano e si penserebbe potrebbe non di più non essere confuso. È da ragione per cui otteniamo le idee di parecchi oggetti dei nostri affetti; ma in questi casi ragionare e l'affetto è il più stesso che la vista di un oggetto particolare e la conseguenza di uneasiness o di piacere subito dopo, è la stessa. Ora mentre il motivo tende a e riposa nel discernimento della verità, l'oggetto di esso, in modo da la natura stessa di affetto consiste nel tendere verso e riposando dentro, i relativi oggetti come estremità. Facciamo effettivamente spesso nel linguaggio comune diciamo che le cose sono amate, volute, stimate, non per se stesso, ma per piuttosto ulteriore, piuttosto ed oltre da loro; tuttavia, in questi casi, chiunque assisterà vederà che queste cose non sono in realtà gli oggetti degli affetti, _i.e. il _ non è amato, voluto, stimato, ma piuttosto l'ulteriore ed oltre loro. Se non abbiamo affetti che riposino in che cosa sono denominati i loro oggetti, quindi che cosa sono denominati affetto, amare, volere, sperare, in natura umana, è soltanto uneasiness in essere a riposo; una disposizione unquiet ad azione, progresso, inseguimento, senza estremità o significato. Ma se ci è qualsiasi cosa come piacere nell'azienda di una persona, piuttosto che di un altro; se nel senso di amicizia, o allegria ed intrattenimento, esso è tutto e le, se è senza rispetto a fortuna, a honour, o ad aumentare i nostri depositi di conoscenza, o di qualche cosa oltre il tempo attuale; qui è un caso di un affetto assolutamente che riposa nel relativo oggetto come relativa estremità e che piacevole allo stesso modo dell'appetito di fame è soddisfatto con alimento. Tuttavia niente è più comune di sentirlo ha chiesto, che vantaggio un hath dell'uomo in un tal corso, suppone dello studio, amicizie particolari, o in qualsiasi altro; niente, dico, è più comune di sentire una tal domanda posta in un senso che non suppone guadagno, vantaggio, o interesse, ma come mezzi per avanzare piuttosto: ed in caso affermativo, allora non ci è tale cosa affatto come l'interesse, il guadagno, o il vantaggio reale. Ciò è la stessa assurdità riguardo a vita di una serie infinita di effetti senza una causa è nella speculazione. Il guadagno, il vantaggio, o l'interesse consiste nel piacere in se, risultando da una tal facoltà che ha relativo oggetto: nessuno è là qualsiasi cosa come felicità o godimento ma che cosa risulta dal quindi. I piaceri di speranza e della riflessione non sono eccezioni: precedente essere soltanto questa felicità ha anticipato; gli ultimi che la stessa felicità ha goduto di ancora sopra dopo il relativo tempo. E perfino l'aspettativa generale di felicità futura può permettersi la soddisfazione soltanto poichè è un oggetto attuale al principio di self-love.