Quindi da esso proviene manifesto che le virtù comuni ed i vizi comuni dell'umanità possono essere seguiti fino a benevolenza, o il volere di esso. E questo autorizza il precetto, amore dello shalt di _Thou il tuo vicino come thyself_, alla superiorità data esso ed è una giustificazione dell'apostolo l'asserzione, quella tutti i altri ordini è compresa in esso, che cosa avvertenze e limitazioni {28} ci sono, che potrebbero richiedere per essere considerato, se dovessimo dichiarare specialmente e lungamente che cosa è virtù e giusto comportamento nell'umanità. Ma,
Secondariamente, potrebbe aggiungersi, quello in un più alto e senso più generale di considerazione, omettente la natura particolare delle creature e le circostanze particolari in cui sono disposte, benevolenza sembra nel senso più rigoroso includere in esso tutto quello è buon e degno, tutto che è buono, di che abbiamo tutta la nozione particolare distinta. Non abbiamo concezione libera di alcun attributo morale di posizione nell'supremo, ma che cosa può essere risolto in su nella qualità. E, se consideriamo la a creatura ragionevole o agente morale, senza riguardo verso i rapporti e le circostanze particolari in cui è disposto, non possiamo concepire niente altro per entrare verso la determinazione se deve essere allineato in un più alto o codice categoria più basso degli esseri virtuosi, ma l'più alto o grado più basso in cui quel principio ed in che cosa è collegato manifesto con esso, prevalere in lui.
Quella che più rigorosamente denominiamo devozione, o l'amore del dio e che è una parte essenziale di giusto temperamento, alcune possono forse non immaginare senso relativo a benevolenza: tuttavia certamente deve essere collegato, se ci è effettivamente in essere un oggetto infinitamente buon. La natura umana è così costituito che ogni buon affetto gli implica l'amore, _i.e. il _, si trasforma in nell'oggetto di nuovo affetto nella stessa persona. Quindi, essere giusto, implica in esso l'amore di onestà; per per essere benevolo, l'amore di benevolenza; per per essere buono, l'amore di qualità; se questa onestà, benevolenza, o qualità be sono osservate come in nostro la propria mente o di un altro e l'amore del dio come perfettamente buon è l'amore della qualità perfetta contemplato in un o in una persona. Così la moralità e la religione, la virtù e la devozione, infine necessariamente coincideranno, funzioneranno in su in uno e nello stesso punto e il _love_ sarà in tutta l'estremità del _the di sensi del commandment_. * * * * *