Questo buon temperamento della carità impedirebbe similarmente la disputa e l'inimicizia in seguito ad altre occasioni: impedirebbe nostro dare appena la causa dell'offesa e nostro prendendo esso senza causa. E nei casi della ferita reale, un buon uomo farà tutti i permessi che devono essere fatti e, senza alcuni tentativi della rappresaglia, consulterà soltanto il suoi propri e la sicurezza di altri uomini per il futuro contro ingiustizia ed il torto.
IV. Continuo a considerare, infine, che cosa è affermato del precetto ora spiegato, che comprende in esso tutti gli altri, _i.e. il _, quello per amare il nostro vicino come noi stessi comprende in esso tutte le virtù.
Ora il senso cui ogni massimo di comportamento, o nell'asserzione speculativa generale, quando deve essere spiegato liberamente grande dovrebbe essere trattato, è, mostrare che cosa sono le verità particolari quale sono stati destinati per essere compreso nell'ambito di così osservazione generale, fin dove è rigorosamente allineare ed allora delle limitazioni, delle limitazioni e delle eccezioni, se ci sono eccezioni, con cui deve essere capito. Ma è soltanto il precedente di questi, vale a dire, fin dove l'asserzione nel testo tiene e la terra della superiorità assegnata al precetto di esso, che nella severità entra in nostra considerazione attuale.
Tuttavia, in quasi tutto che sia detto, deve piuttosto essere capito oltre che cosa è indicato esplicitamente e quale naturalmente lo forniamo, piuttosto, significa, che comunemente non sarebbe denominato a limitazione o limitazione. Quindi, quando la benevolenza sarebbe la somma di virtù, non è parlato come di propension cieco, ma di un principio in creature ragionevoli ed in modo da essere diretto dal loro motivo, dato che il motivo e la riflessione entra in nostra nozione di un agente morale. E quello li condurrà a considerare le conseguenze distanti, così come la tendenza immediata di un'azione. Ci insegnerà che la cura di alcune persone, suppone i bambini e le famiglie, specialmente è impegnato nella nostra carica da Nature e da Providence, come inoltre che ci sono altre circostanze, suppone l'amicizia o i precedenti obblighi, che richiedono che facciamo buon ad alcuno, preferibilmente ad altre. Il motivo, considerato soltanto come subordinato a benevolenza, come aiutando a produrre il più grande buon, ci insegnerà ad avere riguardo particolare a questi rapporti e circostanze, perché è chiaramente per il buon del mondo che dovrebbero essere considerate. E poichè ci sono casi numberless in cui, nonostante le apparenze, non siamo giudici competenti, se un'azione particolare sul tutto arrecherà buon o danni, il motivo nello stesso senso ci insegnerà ad essere prudenti come ci comportiamo in questi casi di incertezza. Suggerirà al nostro considerazione che è il lato più sicuro; quanto responsabile siamo di essere condotti male da passione e riservato interessare; e che riguardo è dovuto le leggi ed il giudizio dell'umanità. Tutte queste cose devono entrare in considerazione, erano esso per determinare soltanto quale senso di comportarsi è probabile produrre il più grande buon. Quindi, sulla supposizione che era nel senso più rigoroso allineare, senza limitazione, che la benevolenza comprende in esso tutte le virtù, tuttavia sul motivo deve entrare come la relativi guida e direttore, per raggiungere la relativa propria estremità, la conclusione di benevolenza, il più grande pubblico. Il motivo, allora, che è incluso così, li ha lasciati ora considera la verità dell'asserzione in se.