Ed a tutte queste cose può aggiungersi da che la religione, da dove presenta il nostro più forte obbligo a benevolenza, proviene finora dal disowning il principio di self-love, che richiama spesso in se a quel molto principio e sempre alla mente in quella condizione quando il motivo presiede e ci può nessun accesso essere deve la comprensione, ma dall'uomo in modo convincente che il corso di vita noi li persauderebbe a non è contrario al loro interesse. Può essere permesso, senza alcun pregiudizio alla causa di virtù e della religione, che le nostre idee di felicità e di miseria sono di tutte le nostre idee il più vicino e più importante noi; che, no, se voi prego, che devono prevalere sopra quelli di ordine e bellezza ed armonia e proporzione, se ci è mai, poichè è mai impossibile là dovrebbe essere, tutto il inconsistence fra loro, benchè questi durino, anche, come esprimendo la forma fisica delle azioni, è reale come verità in se. Lasciate esso be conceder, benchè la virtù o rectitude morale effettivamente consista nell'affetto a e l'inseguimento di che cosa è di destra e buon, come tale, tuttavia, che quando ci sediamo in ora fredda, noi può nessuni giustificare a noi stessi questo o qualunque altro inseguimento, finchè siamo convinti che sia per la nostra felicità, o almeno non contrario ad esso.
Il motivo e l'umanità comuni avranno certa influenza sull'umanità, qualunque è delle speculazioni; ma, per quanto gli interessi di virtù dipendono dalla teoria di esso che è fissata dal disprezzo aperto, finora relativo molto essere nel mondo dipende dal relativo sembrare non avere contrariety ad interesse ed a self-love riservati. Le osservazioni precedenti, quindi, è sperato, può guadagnare un poco terreno per il precetto prima di noi, la spiegazione particolare di cui sarà l'argomento di discorso seguente.