In terzo luogo, ci è un principio di riflessione negli...

In terzo luogo, ci è un principio di riflessione negli uomini, da cui distinguere in mezzo, approvare e disapprovare le loro proprie azioni. Chiaramente siamo costituiti tale specie delle creature quanto a riflettiamo sulla nostra propria natura. La mente può prendere una vista di che cosa passa all'interno di se, i relativi propensions, le avversioni, le passioni, affetti come rispetto dei tali oggetti ed in tali gradi; e della conseguenza di parecchie azioni subito dopo. In questa indagine approva una, disapprova un altro e verso un terzo è influenzato in nessuni di questi sensi, ma è abbastanza indifferente. Questo principio nell'uomo, da cui approva o disapprova il suoi cuore, temperamento ed azioni, è la coscienza; per questo è il senso rigoroso della parola, benchè a volte sia usato in modo da contenere più. E che questa facoltà tende a trattenere gli uomini dal fare la furberia l'un l'altro e li conduce per fare buon, è troppo manifesto da avere bisogno di di essere insistita su. Così un genitore ha l'affetto di amore ai suoi bambini: ciò lo conduce a prendere la cura di, per istruire, adottare loro la misura dovuta per--l'affetto naturale conduce a questo: ma riflessione che è sua propriamente detta commercio, che cosa appartiene a lui, che è di destra e lodevole in modo da fare--ciò, aggiunto all'affetto, si trasforma in in un principio molto depositato e lo effettua con più lavori e difficoltà per i suoi bambini che subirebbe da quell'affetto da solo, se lo pensasse e dalla causa di azione che ha condotto a, indifferente o criminale. Ciò effettivamente è impossibile, fare quella che è buono e non approvare esso; per quale motivo non sono considerati frequentemente come distinto, benchè realmente siano: per gli uomini approvare spesso l'azione di altre che non imitino e similarmente fare quello che approvano non. Non può possibilmente essere negato che ci è questo principio di riflessione o di coscienza in natura umana. Supporre un uomo sollevare una persona non colpevole nella grande afflizione; supporre in seguito lo stesso uomo, nella furia di rabbia, fare la più grande furberia ad una persona che non aveva dato causa giusta dell'offesa. Per aggravare la ferita, aggiungere le circostanze di precedenti amicizia ed obbligo dalla persona danneggiata; lasciare l'uomo che è supposto fare queste due azioni differenti freddo riflette su loro in seguito, senza riguardo verso le loro conseguenze a sè: per asserire che tutto l'uomo comune sarebbe stato influenzato nello stesso senso verso queste azioni differenti, quello non farebbe loro distinzione, ma approva o disapprova loro ugualmente, ugualmente sta brillando una falsità da avere bisogno di di confuted. Ci è quindi questo principio di riflessione o di coscienza nell'umanità. È inutile confrontare il rispetto che deve buon riservato con il rispetto deve pubblico; poiché tende chiaramente tanto agli ultimi quanto al precedente e comunemente è pensato per tendere principalmente agli ultimi. Questa facoltà ora è accennata soltanto come altra parte nel telaio interno dell'uomo, precisante a noi in un certo grado che cosa siamo intesi per e come che cosa e naturalmente farà naturalmente influenzare alcuno. Il posto particolare ha assegnato esso dalla natura, che autorità ha e come la grande influenza esso deve avere, in futuro sarà considerato.