A queste considerazioni, ricavate dalla natura dell'uomo, deve aggiungersi il motivo della cosa in se che stiamo suggerendo, che si concilia a e mostra lo stessi. Per poiché è così tanto più nel nostro potere di diminuire la miseria delle nostre collega-creature che promuovere la loro felicità positiva; nei casi in cui ci è una contraddizione, saremo probabili fare molto migliore mediante la regolazione per attenuare il precedente che vicino sforzo promuovere gli ultimi. Lasciare la concorrenza essere fra i poveri ed i ricchi. È facile, voi dirà, vedere quale avrà la preferenza. Allineare; ma la domanda è, che deve avere preferenza? Che proporzione è ci fra la felicità ha prodotto facendo un favore al privo ed a quello prodotto facendo lo stesso favore ad uno in circostanze facili? È manifesto che l'aggiunta di un latifondo molto ad uno di chi prima ha avuto un'affluenza, in molti casi gli renderà meno nuovo godimento o soddisfazione che una carità ordinaria renderebbe ad una persona necessitous. In modo che sia non solo allineare che la nostra natura, _i.e. il _, la voce del dio presso noi, li trasporta all'esercitazione della carità e della benevolenza nel senso della pietà o della misericordia, preferibilmente a qualunque altro senso; ma inoltre discerniamo manifesto molto migliore fatto dal precedente; o, se mi concediate le espressioni, più miseria annientata e la felicità generata. Se la carità e la benevolenza e tentare di fare buon alle nostre collega-creature, sono qualche cosa, questa osservazione merita di essere considerata il più seriamente da tutti che debbano concedere. E tiene con la grande precisione, una volta applicato ai parecchi gradi di maggior e di meno indigency durante la varia truppa nella vita umana: la felicità o il buon prodotto non essendo in proporzione a che cosa è conceduto, ma in proporzione a questa unita con il bisogno là era di esso.