SERMONE VI. SU PIETÀ. HA PREDICATO PRIMA DOMENICA IN PRESTATO IN.
ROM. xii. 15.
il _Rejoice con allora il quel fa il rejoice_, _and piange con loro quel weep_.
Ci è una corrispondenza molto più esatta fra il mondo naturale e morale che siamo suscettibili di prendere l'avviso di. La struttura interna dell'uomo fa in una risposta particolare di modo allo stato ed alle circostanze esterni di vita in cui è disposto. Ciò è un caso particolare di quell'osservazione generale del figlio di Sirach: le cose del _All sono quella doppia contro another_, hath del dio del _and reso niente il imperfect_. {15} Le parecchi passioni ed affetti nel cuore dell'uomo, rispetto alle circostanze di vita in cui è disposto, permettono, quale alla volontà assistono a loro, come determinati casi delle cause finali, come qualsiasi qualunque, che sono più conunemente presunti per tali: poiché quegli affetti lo conducono ad una determinata linea di condotta determinata adatta a quelle circostanze; come (per esempio) pietà per alleviare afflitto. E come tutte le osservazioni delle cause finali, ricavate dai principi di azione nel cuore dell'uomo, ha paragonato alla circostanza che è disposto dentro, servisce tutti gli buoni usi che casi delle cause finali nel mondo materiale circa noi fare; ed entrambe queste sono ugualmente prove della saggezza e del disegno nell'autore della natura: così il precedente servire ad ulteriori buoni scopi; li mostrano che corso di vita siamo fatti per, che cosa è il nostro dovere ed in un modo particolare fare rispettare su noi la pratica di esso.
Supporre che siamo capaci di felicità e di miseria nei gradi ugualmente intensi ed estremi, tuttavia, siamo capaci degli ultimi per un tempo molto maggiore, oltre tutto il confronto. Vediamo insieme gli uomini nelle torture di dolore per le ore, i giorni e, salvo le brevi sospensioni di sonno, per i mesi, senza intervallo, a cui nessun godimento di vita, nel grado e nella continuazione, sopporta tutta la specie della proporzione. E tale è nostro fa e quello del mondo circa noi che qualsiasi cosa può diventare strumento di dolore e di dispiacere a noi. Così quasi tutto l'un uomo è capace di fare la furberia a qualsiasi altro, benchè non possa essere capace di farlo merce; e se è capace di farlo qualche merce, è capace di farlo più diabolico. Ed è, nei casi numberless, molto più nel nostro potere di diminuire le miserie di diverse da promuovere affatto al contrario la loro felicità positiva, che poichè il precedente comprende spesso gli ultimi; facilitare da miseria che provoca per un po di tempo il più grande godimento positivo. Questa costituzione della natura, vale a dire, che è in modo da munch più nel nostro potere di provocare e di diminuire similarmente la miseria che promuovere il positivo felicità, chiaramente richiesta un affetto particolare per ostacolarlo dall'abuso e per inclinarlo per fare un giusto uso di precedenti poteri, _i.e. _, i poteri sia all'occasione che diminuire miseria; in aggiunta a che cosa era necessario da incitarli a fare un giusto uso del potere posteriore, quello di promozione della felicità positiva. Il potere che abbiamo sopra la miseria delle nostre collega-creature, provocarli o diminuire, essendo una fiducia più importante che il potere abbiamo di promozione della loro felicità positiva; il precedente richiede ed ha un ulteriore, un supplementare, una sicurezza e una protezione contro il relativo che sono violati, oltre ed in aggiunta a che cosa l'ultimo ha. La natura sociale dell'uomo e la benevolenza generale alla sua specie, gli impediscono ugualmente di fare la malvagità, lo inclinano per alleviare afflitto e promuovere la felicità positiva di suo collega-creature; ma la pietà trattiene soltanto dal primo e lo trasporta al secondo; esso hath niente fare con il terzo.