L'esperienza mostrerà generalmente quella, come vuole di appetito naturale ad...

L'esperienza mostrerà generalmente quella, come vuole di appetito naturale ad alimento suppone e continua da una certa malattia corporea; così la apatia che il colloquio degli Stoics di tanto suppone, o è accompagnata con, piuttosto di traverso nel carattere morale, in quanto che è la salute della mente. Coloro che precedentemente ha puntato su questo sul piede di filosofia sembra avere migliore successo nello sradicamento degli affetti della tenerezza e della pietà che hanno avuti con le passioni di invidia, di orgoglio e di rancore: questi ultimi, nel migliore dei casi, erano ma celato e quello imperfettamente anche. Fin dove questa osservazione può essere estendere quale all'attività sopprimere gli impulsi naturali dei loro affetti, per formarmi per il commercio ed il mondo, non determinerò. Ma non compare alcuna capacità o rapporto di essere chiamato, in cui gli uomini devono essere interamente sordi alle chiamate di affetto, a meno che quello giudiziario sia di essere escluso.

E quanto a coloro che comunemente è denominato gli uomini di piacere, è manifesto che il motivo che installano per durezza di cuore è di evit diare essere interrotta nel loro corso dalla rovina e miseria sono gli autori di; nessune sono sempre il più liberamente persone di questo carattere dai impotencies di invidia e di rancore. A che cosa possono gli uomini infine portarsi, sopprimendo le loro passioni ed affetti di un genere e lasciando quelli dell'altro nella loro resistenza completa? Ma certamente potrebbe essere preveduto che le persone che rendono a piacere il loro studio ed il loro commercio, se capissero che cosa professano, riflettessero, quant0 degli intrattenimenti di vita, quant0 dei quei il genere di divertimenti che sembrano particolare appartenere agli uomini di svago e di formazione è diventato insensibile da questa durezza acquistata di cuore.

Chiuderò queste riflessioni con a mala pena la citazione del comportamento di quella persona divina, che era l'esempio di tutta la perfezione in natura umana, come rappresentato nei vangeli addolorantemi e perfino, in un senso letterale, piangere sopra affligge delle sue creature.