Questo _prerogative_, questo supremacy_ _natural, della facoltà che esamina, approva, o disapprova i parecchi affetti della nostra mente e le azioni delle nostre vite, essendo quella da cui il _are degli uomini una legge a themselves_, alla loro conformità o alla disobbedienza a cui la legge della nostra natura rende le loro azioni, nell'più alto e senso più adeguato, naturale o artificiale, esso misura esso be più ulteriormente sono spiegate a voi; e spero che sia così, se assistiate alle seguenti riflessioni.
L'uomo può comportarsi secondo quei principio o inclinazione che per il presente sembrano essere i più forti, ma atto in un senso sproporzionato a e viola la sua natura adeguata reale. Supporre una creatura brutale da tutta l'esca essere attratto in una trappola, da cui si distrugge. Ha seguito chiaramente l'inclinazione della sua natura, conducente lo a compiacere il suo appetito: ci è un'intera corrispondenza fra la sua intera natura e una tal azione: tale azione quindi è naturale. Ma supporre un uomo, prevedente lo stesso pericolo di determinata rovina, dovrebbe scorrere veloce in esso per una soddisfazione attuale; in questo caso seguirebbe il suo più forte desiderio, come ha fatto la creatura brutale; ma ci sarebbe manifesto una sproporzione fra la natura di un uomo e un'azione come fra l'opera d'arte più media e l'abilità di più grande padrone in quell'arte; quale sproporzione risulta, non dalla considerazione dell'azione separatamente nel _itself_, o nel relativo _consequences_, ma da _comparison_ di esso con la natura dell'agente. E poiché una tal azione è assolutamente sproporzionato alla natura dell'uomo, è nel senso più rigoroso e più adeguato artificiale; questa parola che esprime quella sproporzione. Di conseguenza, anziché il _disproportionate di parole al suo nature_, il _unnatural_ di parola può ora essere messo; questo essere più abituato a noi: ma lasciarlo be è osservato che corrisponde precisamente alla stessa cosa.