[24] _Life di Gladstone_, volume I.P. 122 del...

[24] _Life di Gladstone_, volume I.P. 122 del Morley.

CAPITOLO IV

IL MATERIALE DI RAGIONAMENTO POLITICO

Ma l'uomo non è fortunatamente interamente dipendente nel suo pensiero politico su quelle forme di illazione dall'associazione immediata che vengono così facilmente a lui e che si riparte con gli più alti animali. Il progresso di tutto della civilizzazione umana oltre le relative fasi più iniziali è stato permesso tramite l'invenzione dei metodi di pensiero che ci permettono di interpretare più con successo e prevedere il funzionamento della natura di potremmo se soltanto seguissimo la linea di meno resistenza nell'uso delle nostre menti.

Questi metodi, tuttavia, una volta applicati nella politica, ancora rappresentano un'arte difficile ed incerta piuttosto che una scienza producendo i relativi effetti con esattezza meccanica.

Quando i grandi pensatori della Grecia hanno stabilito le regole per ragionamento valido, hanno avuti, esso sono allineare, i bisogni delle politiche specialmente nelle loro menti. Dopo che i prigionieri in caverna del Platone dell'illusione dovrebbero essere sciolti da filosofia allineare era al servizio della condizione che dovevano dedicarsi ed il loro primo trionfo era di essere il controllo di passione da motivo nella sfera del governo. Tuttavia se Platone potesse ora visitarlo, imparerebbe quello mentre i nostri vetrai continuano tramite i processi rigorosi e sicuri ad esigere i risultati, i nostri statisti, come i vetrai di Atene antica, ancora si fidano di ai massimi empirici ed all'abilità personale. Perché è, lui ci chiederebbe, che il ragionamento valido fosse risultato essere così tanto più difficile nella politica che nelle scienze fisiche?

La nostra prima risposta potrebbe essere trovata nel carattere del materiale di cui il ragionamento politico deve occuparsi. L'universo che si presenta al nostro motivo è lo stesso di quello che si presenta alle nostri sensibilità ed impulsi--un flusso senza fine delle sensazioni e delle memorie, ogni di cui è differente da ogni altro e prima di quale, a meno che possiamo selezionare e riconoscere e facilitare, dobbiamo levarci in piedi impotenti ed incapaci di comportarci o pensare. L'uomo ha quindi generare le entità che saranno il materiale del suo ragionamento, appena come genera le entità per essere gli oggetti delle sue emozioni e dello stimolo delle sue illazioni istintive.