In questo capitolo propongo di considerare il secondo presupposto e domandare fin dove è allineare che uomini, quando formano le illazioni quanto al risultato delle loro azioni politiche, le forma sempre tramite un processo di ragionamento.
In una tal inchiesta una incontra la difficoltà preliminare che è molto duro arrivare ad una definizione precisa di ragionamento. Qualunque chi guarda il funzionamento della sua propria mente troverà che è affatto facile da seguire queste distinzioni taglienti fra le varie condizioni mentali, che sembrano così evidenti quando sono precisate in piccoli libri sulla psicologia. La mente dell'uomo è come un'arpa, tutte le di cui stringhe throb insieme; in modo che l'emozione, l'impulso, l'illazione ed il genere speciale di illazione denominino il ragionamento, sono spesso le funzioni simultanee e mescolareate di singola esperienza mentale.
Ciò è particolarmente allineare nei momenti di azione e dell'eccitamento; ma quando stiamo sedendo nel proposito passivo spesso lo troveremmo duro dire se le nostre condizioni successive della coscienza sono descritte il più bene come le emozioni o illazioni. E quando il nostro pensiero appartiene chiaramente al tipo di illazione è spesso duro dire se i relativi punti sono controllati da così definito uno scopo di scoperta della verità che siamo autorizzati a denominarli ragionamento.
Anche quando pensiamo con sforzo e con uno scopo definito, non disegniamo sempre le illazioni o la credenza della forma affatto del genere. Se dimentichiamo un nome diciamo l'alfabeto sopra a noi stessi e facciamo una pausa ad ogni lettera per vedere se il nome che vogliamo sia suggerito a noi. Quando riceviamo le notizie difettose ci sforziamo di realizzarli permettendo che le associazioni mentali successive presentino di se stesso ed attendendo per scoprire che cosa le notizie significheranno per noi. Un poeta cova con sforzo creativo intenso sulle immagini che compaiono nella sua mente e le organizzano, per non scoprire la verità, ma per raggiungere un'estremità artistica e drammatica. Nel grande discorso del Prospero nel _The Tempest_ collegamento fra le immagini successive--il tessuto infondato di questa visione--le torrette cloud-capped--lo splendido palazzi--le tempie solenni--il grande globo in se--è, per esempio, uno non dell'illazione ma di fantasticheria, intensificato da sforzo creativo e subordinato all'intenzione poetica.