il _Gleanings_ [di 19], il volume vii. il P. 100, ha citato nel _Life_ del Morley, il volume I. il P. 211.
Le stesse circostanze interessano altre entità politiche oltre ai partiti ed agli statisti. Se un giornale è di vivere come una forza politica esso deve impressionar sulle menti degli uomini come tenuta giorno dopo giorno ad una vista costante. I produttori, non solo da disciplina editoriale, ma dal desiderio istintivo di essere capito, scrivono nel carattere di personalità della loro carta. Se è venduta ad una tenuta del proprietario o al desiderio sostenere le opinioni differenti, deve franco affermarsi come nuova cosa o deve farla sembrare dai punti controversi lenti e solenni che il nuovo atteggiamento sia uno sviluppo necessario del vecchio. È quindi giustamente ha ritenuto che un capitalista che compra una carta per usando la relativa vecchia influenza per rinforzare un nuovo movimento stia facendo qualcosa essere giudicato da altri campioni morali che quelli che si applicano all'acquisto così tanto di stampa-macchinario e di carta. Può distruggere qualcosa che sia stato un'entità stabile e comprensibile per le migliaia di gente normale che vive in un mondo al contrario incomprensibile e che si è raccolto intorno esso affetto e fiducia reali quanto è stato ispirato mai da un oratore o da un monarca.
CAPITOLO III
ILLAZIONE NON-RATIONAL NELLA POLITICA
Il presupposto--di quale è intrecciato così molto attentamente con le nostre abitudini pensiero politico ed economico--quell'degli uomini atto sempre sull'ragionato l'opinione quanto ai loro interessi, può essere divisa in due separati presupposti: in primo luogo, quel gli uomini si comportano sempre su un certo genere di illazione quanto ai migliori mezzi di raggiungimento dell'estremità preesistente e secondariamente, che tutte le illazioni sono dello stesso genere e sono prodotte tramite un processo uniforme “di ragionamento.„
Nei due capitoli preceding mi sono occupato del primo presupposto ed ho tentato di indicare che per un politico è importante rend contoere che gli uomini non si comportano sempre sulle illazioni quanto ai mezzi ed all'estremità. Ho sostenuto che gli uomini si comportano spesso nella politica nell'ambito dello stimolo immediato di affetto e di istinto e che l'affetto e l'interesse possono essere orientati verso entità politiche che sono molto differenti da quei fatti nel mondo intorno noi quale possiamo scoprire dall'osservazione e dall'analisi intenzionali.