Se il mio libro è letto da c'è...

Se il mio libro è letto da c'è ne di quei pensatori ufficiali o ufficiosi, solleciterei che lo studio sulla natura umana nella politica, se viene mai ad essere intrapreso dagli sforzi uniti ed organizzati dei centinaia di uomini istruiti, può non solo approfondire ed allargare la nostra conoscenza delle istituzioni politiche, ma apro una miniera non lavorata dell'invenzione politica.

PARTE I

Termini del _The del Problem_

CAPITOLO I

IMPULSO ED ISTINTO NELLA POLITICA

Chiunque si regola per basare il suo pensiero politico su un riesame del funzionamento della natura umana, deve cominciare provando a sormontare la sua propria tendenza ad esagerare il intellectuality dell'umanità.

Siamo suscettibili di supporre che ogni azione umana è il risultato dell' il processo intellettuale, tramite cui un uomo in primo luogo pensa ad una certa estremità che vuole ed allora calcola i mezzi da cui quell'estremità può essere raggiunto. Un investitore, per esempio, vuole la buona sicurezza unita con cinque per cento di interesse. Passare un'ora nello studio con una mente aperta della prezzo-lista degli stock ed infine arguisce che l'acquisto di Le obbligazioni della fabbrica di birra gli permetteranno il più completamente di realizzare suo desiderio. Dato il desiderio originale per buona sicurezza, suo atto dentro l'acquisto delle obbligazioni sembra essere il risultato inevitabile della sua illazione. Il desiderio per buona sicurezza in se può più ulteriormente sembrare essere soltanto un'illazione intellettuale quanto ai mezzi di soddisfazione del un po'più di desiderio generale, compartecipi da tutta l'umanità, per “felicità,„ il nostri propri “interesse,„ e simili. La soddisfazione di questo desiderio generale può allora essere trattata come “la conclusione„ suprema di vita, da où tutti gli nostri atti ed impulsi, grande e piccolo, sono derivati tramite lo stesso processo intellettuale di quello da cui la conclusione è derivata dai locali di una discussione.

Questo modo di pensare a volte è chiamato “il buonsenso.„ Un buon esempio della relativa applicazione alla politica può essere trovato in una frase da Attacco celebrato del Macaulay ai seguicamme utilitari di Bentham nel _Edinburgh Review_ del marzo 1829. Questo caso estremo del fondamento della politica sulla psicologia dogmatica fa parte, abbastanza stranamente, di una discussione progettata per indicare che “è assolutamente impossible da dedurre la scienza del governo dai principi di natura umana. „ “Che proposta,„ Macaulay chiede, 'è ci natura umana di rispetto quale è assolutamente ed universalmente allineare? Sappiamo di soltanto uno: e quello è non solo allineare, ma identico; quel gli uomini si comportano sempre da interesse personale…. _When noi vedono le azioni di un uomo, noi sanno con certezza che cosa pensa il suo interesse a be_. '[3] Macaulay si crede opporrsi alla radice ed al ramo di Benthamism, ma è incosciente adottante ed esagerante il presupposto che Bentham ha ripartito con la maggior parte dell'altro diciottesimi ed i filosofi in anticipo di diciannovesimo secolo--che tutti i motivi derivano dall'idea di una certa estremità preesistente.