La fortuna, “in rubini, zaffiri, carbuncles, diamanti e smeraldi,„ immediatamente è stata risultata prima dello sguardo fisso pieno d'ammirazione degli amici; mentre la storia è stata raccontata, agli amici ed i nemici egualmente, più volte ed attualmente, in una prigione Genoese, hanno stabilito in francese--Il libro di Ser Marco Polo il veneziano riguardo ai regni ed alle meraviglie del Orientale. Era soltanto uno di molti libri di quella descrizione di età i paesi dell'Oriente, dato che Marco Polo erano soltanto il più famoso dei viaggiatori del suo tempo. Agenti diplomatici, quali Carpini, il legate del Innocent IV, o William de Rubruquis, l'ambasciatore di St. Louis; missionari, quali John de Corvino, Jordanus de Severac, o il frate Beatus Oderic, lavorante per stabilire la fede in India ed in Cina; commercianti, quali Pegalotti e Schiltberger, vantaggio di ricerca nel senso di commercio: --questi e molto inoltre, penetrato in ogni zona dell'Asia e registrato nelle lettere, in manuali mercantili asciutti e precisi, nei clienti narrativi ingenui ed affascinanti, una ricchezza di informazioni circa questo Vecchio Mondo ora in primo luogo scoperto agli europei.
Per le rivelazioni dei viaggiatori ammontava a scoperta dell'Asia. Nell'età prima di stampa le notizie si sono sparse dalla bocca alla bocca. La lettura ancora non aveva sostituito la conversazione e una descrizione degli eventi era simile il dovere ed il privilegio di ogni ospite di probabilità da lontano o da vicino. Che a la celebrità, allora, era il voyager asiatico, rinviante a casa dopo molti anni! È detto di Marco Polo quella persino dentro Genova, in cui è stato giudicato un prigioniero, “quando le sue qualità rare e le corse meravigliose sono stato conosciute là, l'intera città si è riunita per vederla. A tutte le ore del giorno lui è stato visitato dai signori più nobili della città ed era continuamente ricezione dei presente di ogni genere utile. Messer Marco, trovantesi in questa posizione e testimoniante l'entusiasmo generale per sentire tutti circa Cathay ed il grande Chan, a cui effettivamente lo ha costretto quotidiano ripetere la sua storia finchè era stancato, si è raccomandato per mettere la materia dentro scrittura. “E certamente quegli italiani voluble non erano uomini da rimanere silenzioso. Migliaia, che non leggono mai il libro di Ser Marco o le descrizioni charming di Rubruquis o del frate Oderic, devono sentire molte delle loro storie meravigliose mentre sono state trasportate dai commercianti e dai sacerdoti, allievi, minstrels ed alti agenti diplomatici che sono andato su e giù le strade principali di Europa in quattordicesimo secolo.