Le somme di denaro che una città antica o moderna...

Le somme di denaro che una città antica o moderna passa la caduta in due categorie--gli importi che sono pagati fuori per i miglioramenti permanenti e le spese correnti del comune. Stiamo esaminando appena il secondo codice categoria dei dispendii ed il nostro breve esame di esso mostra abbastanza chiaramente che la città antica ha preso sulle relative spalle soltanto una piccola parte della difficoltà che un comune moderno presuppone. Sarà interessante ora vedere fin dove la spesa comunale per le spese correnti è stata completata da generosità riservata e scoprire il limite a cui le città erano obbligate alla stessa fonte per i loro miglioramenti permanenti. Moltissima luce è fatta su queste due domande dalle centinaia di pietra ed i ridurre in pani del bronzo che sono stati installati dai donatori essi stessi o dalle città riconoscenti per commemorare i regali hanno fatto loro. Responsabilità che il feltro romano ricco per spendere i suoi soldi per il pubblico è stato dichiarato inequivocabilmente dal poeta marziale in uno dei suoi epigrams verso la fine del primo secolo della nostra era. L'altoparlante nella poesia dice al suo pastore dell'amico perché sta sforzandosi di essere ricco--non che può avere le vaste proprietà, gli appuntamenti ricchi, i vini fini, o truppe degli schiavi, ma “quel lui può dare e costruire per il pubblico„ (“donem, pastore et ædificem del ut„) e questa sensibilità dell'espressione trovata amministrazione in uno sfogo costante dei regali negli interessi della gente.

La pratica di dare può cominciare bene con i funzionari della città. Già abbiamo notato quello a Roma, sotto la Repubblica, i candidati per l'ufficio, nei voti di ricerca ed in magistrati, in cambio degli onori pagati loro, grandi somme non raramente spese sulla gente. Nel corso di tempo, nelle città durante l'impero questa pratica volontaria si è trasformata in in un obbligo legale che riposa sui funzionari locali. Questo fatto è messo in evidenza nella lettera comunale di Urso, [95] Osuna moderno, in Spagna. La metà di questo documento, incisa sui ridurre in pani, è stata scoperta in Spagna circa quaranta anni fa e dà un contributo molto interessante a nostra conoscenza di vita comunale. Una colonia è stata spedetta B.C. a Urso, in 44, da Julius Cæsar, nell'ambito della cura del contrassegno Antony e la costituzione comunale della colonia è stata elaborata da uno di questi due uomini. Nel settantesimo articolo, abbiamo letto dei duumvirs, che erano i magistrati principali: “Chiunque sarà duumvirs, con l'eccezione di coloro che in primo luogo sarà stato scelto dopo il passaggio di questa legge, ha lasciato il suddetto durante la loro elasticità di magistracy un intrattenimento pubblico o giochi in onore dei dei e delle dee Jupiter, Juno e Minerva, per i quattro giorni, durante la maggioranza del giorno, per quanto può essere fatta, a discrezione dei consiglieri tecnici comuni e su questi giochi e su questo intrattenimento lasciare ciascuno di loro spendere dai suoi propri soldi meno di due mila sesterces.„ L'articolo che segue nel documento prevede che i ædiles, o i funzionari dopo nel Rank, daranno i giochi ed i giochi di gladiatori per i tre giorni e l'un giorno delle corse nel circo e per questi intrattenimenti che anche devono spendere meno di due mila sesterces.