Questi regali dai General, dai cittadini distinti e da i candidati per l'ufficio non vanno lontano dimostrare uno spirito generoso o filantropico da parte dei donatori, ma indicano abbastanza chiaramente che la pratica di dare le grandi somme di denaro per abbellire la città e per soddisfare il pubblico, si era sviluppata in su nell'ambito della Repubblica e che la gente di Roma sia venuto a considerare come il dovere dei loro concittadini distinti per abbellire la città e per assistere ai loro bisogni e piaceri tramite i contributi riservati generosi.
Tutti questi regali erano per la città di Roma e per la gente della città, non per l'impero, né per l'Italia. Ciò è caratteristica di generosità antica o la filantropia, quella i relativi destinatari è comunemente la gente di singola città, solitamente la città natale del donatore. È una di molte indicazioni del fatto che il pensiero romano della sua città come la condizione e perfino sotto l'impero lui ha esteso raramente la portata delle sue beneficenze oltre le pareti di una città particolare. Le piccoli città e villaggi durante l'ovest hanno riprodotto il capitale in miniatura. Ciascuno era un piccolo mondo in sé. Ciascuno di loro non solo ha avuto relativa tribuna, le relative tempie, le colonnati, bagni, teatri ed arene, ma anche sviluppato un'organizzazione politica e sociale gradicono quella della città di Roma. Ha fatta i relativi propri distinguere magistrati principali locali, dai loro abiti ufficiali e insegne dell'ufficio ed i relativi senatori, di che ha goduto del privilegio l'occupazione delle sedi speciali nel teatro ed esso era naturale che la gente comune a Ostia, a Ariminum, o a Lugudunum, come quelli a Roma, dovrebbe attendersi da quelle quale la fortuna aveva favorito ad un certo ritorno per le distinzioni di che hanno goduto. In questo modo il prosperoso in ogni piccola città è venuto a ritenere un senso dell'obbligo al loro posto natale e questa sensibilità dell'orgoglio civico e della responsabilità è stata rinforzata dallo stesso spirito di rivalità fra i villaggi differenti che le città italiane dei Medio Evo sembrano ereditare dai loro antenati, uno spirito di rivalità che ha reso ciascuno desideroso di sorpassare gli altri nella relative bellezza ed attrattiva. Forse ci non è stato mai tante belle città in qualunque altro periodo nella storia come là erano nell'impero romano, durante il secondo secolo della nostra era e nelle loro caratteristiche attraenti--le loro colonnati, tempie, fontane ed opere d'arte--erano in una larga misura dovuto alla generosità dei cittadini privati. Possiamo rilasciare questa dichiarazione con considerevole la fiducia, perché queste beneficenze sono registrate per noi sui ridurre in pani innumerevoli della pietra e del bronzo, ha sparso durante l'impero.