Cioè molto di quello che è satirical in Petronius è...

Cioè molto di quello che è satirical in Petronius è così soltanto perché stiamo installando nelle nostre menti un confronto fra i doings dei suoi freedmen ricchi ed i requisiti di buoni gusto e moderazione. Ma sembra possibile rilevare uno scopo satirical o cinico da parte dell'autore trasportato più lontano di è coinvolto nella scelta di suo oggetto e presentazione realistica dei suoi caratteri. Petronius sembra dilettarsi nel mettere i suoi sentimenti più eccellenti nelle bocche dei caratteri spregevoli. Alcuna di migliore critica che letteraria abbiamo del periodo, lui presenta per mezzo del rhetorician Agamemnon del parassita. Quella frase felice che caratterizza lo stile dell'Orazio, “felicitas di curiosa,„ che non è stato uguagliato forse mai nella relativi brevità ed appositeness, è coniata dal poetaster incorrigible Eumolpus. È lui ugualmente chi compone e recites le due poesie epiche piuttosto brillanti incorporato nel _Satirae_, uno di cui è ricevuto con un acquazzone delle pietre dagli spettatori. L'elogio caloroso delle carriere di Democritus, Chrysippus, Lysippus e Myron, che aveva resistito alla fame, al dolore ed alla stanchezza del corpo e della mente per scienza, arte ed il buon dei loro collega-uomini e della diatriba contro l'inseguimento della comodità e del piacere che ha caratterizzato la gente del suo proprio tempo, sono messi nella bocca dello stesso _roué_ Eumolpus.

Queste situazioni hanno loro il vero umore di Horatian circa. Il discorso più serio e più sistematico che Orazio ci ha dato, nelle sue satire, sull'arte di vivere, viene dal Damasippus crack-brained, che ha fatto un guasto della sua propria vita. In un altro delle sue poesie, dopo disponendo in maniera approfondita le debolezze dei suoi collega-mortals, Orazio egli stesso è condannato essere contradditorio, di uno schiavo alle sue passioni e di una vittima di temperamento caldo dal suo proprio Davus slave. Siamo ricordati a ancora del metodo letterario di Orazio nelle sue satire quando leggiamo la descrizione drammatica del naufragio in Petronius. La nerezza della notte discende sull'acqua; il piccolo corteccia che contiene l'eroe ed i suoi amici è alla misericordia del mare; Lichas, il padrone del vaso, è scopato dalla piattaforma da un'onda, Encolpius ed il suo camerata Giton preparano morire nell'abbraccio di ciascuno, ma nell'estremità tragica di scena con un'immagine ridicola di Eumolpus che muggisce fuori sopra il ruggito della tempesta una nuova poesia che sta stabilendo su una parte enorme di pergamena. Evidentemente Petronius ha lo stesso terrore di presa troppo seriamente che Orazio mostra così spesso nelle sue satire. Il cinico, o almeno il unmoral, atteggiamento di Petronius è messo in evidenza in un senso ancora contrassegnato alla fine di questo stesso passaggio. Di quelli sulla nave sfortunata degenera Encolpius, Giton e Eumolpus, che hanno fatto torto irreparabile a Lichas, fuga, mentre il Lichas pio incontra una morte orribile. Tutto questo sembra indicare chiaramente che non solo faccia l'oggetto che Petronius ha trattato inevitabilmente coinvolge una satira sulla società contemporanea, ma che l'autore prende un atteggiamento satirical o cinico verso vita.