Circa i 40.000 di loro sono sceso a noi e...

Circa i 40.000 di loro sono sceso a noi e quasi 2.000 del le iscrizioni su loro sono metriche. Questo gruppo particolare è di interesse speciale a noi, perché l'uso del verso sembra tentare il engraver per andare oltre una dichiarazione nuda dei fatti e per philosophize una punta circa il presente ed il futuro. Coloro che si trova ancora sotto le pietre le esigono un certo riconoscimento dalla vita, dato che spesso invitano il passante per fermare e leggere i loro epitaffi e come il romano camminato lungo la strada di Appian due mila anni fa, o mentre passeggiamo oggi lungo la stessa strada principale, è nell'inverso silenzioso con i morti. A volte la pietra in se ci parla, come fa quello di Olus Granius: [22] “questa pietra muta elemosina il thee per arrestarsi, sconosciuto, fino a che non abbia rilevato la relativa missione e detto il thee di cui la tonalità copre. Qui si trovano le ossa di un uomo, modesto, onesto e trusty--il crier, Olus Granius. Quello è tutto. Ha voluto il thee non essere ignaro di questo. Pozzo di thee di prezzo.„ Questo bisogno per l'attenzione del passante conduce il compositore di un epitaffio ad utilizzare piuttosto lo stesso dispositivo che i nostri advertisers impiegano nei tram quando dicono: “Non esaminare questo punto,„ per He scrive: “Girare i non vostri occhi questo senso e desiderio per non imparare il nostro destino,„ ma due linee successivamente, relenting, aggiunge: “Ora arrestar, viaggiatore… all'interno di questo riposare-posto stretto,„ [23] ed allora otteniamo la storia completa. Un tocco a volte drammatico e realistico è dato mettendo l'iscrizione nella forma di dialogo fra i morti e coloro che è lasciato. Su una pietra trovata vicino a Roma fa funzionare l'iscrizione: [24] “Grandinare, nome caro a noi, Stephanus,… il tuo Moschis ed il tuo thee di saluto di Diodorus.„ A quale l'uomo guasto risponde: “Grandinare la moglie casta, la grandine Diodorus, il mio amico, il mio fratello.„ L'uomo guasto elemosina spesso una parola piacevole dal passante. I Romani, per esempio, che hanno lasciato Ostia dalla strada principale, hanno letto su una pietra il sentimento: [25] “maggio va bene con voi che si trovano dentro e, per quanto riguarda voi che va che il vostro senso e che legge queste linee, “il resto della terra leggermente sul thee„ dicono.„ Questo saluto pio perde alcuno del sapore di spontaneità nei nostri occhi quando troviamo che era diventato così tanto di una convenzione quanto a be è indicato dalle lettere iniziali delle parecchie parole: S (esso) t (ibi) t (erra) l (evis). Il viaggiatore e desideri partiti di scambio i buoni su una pietra trovata vicino a Velitræ: [26]