Per quanto inglese, tedesco, o francese andare, un determinato grado di di interesse generale è stato stimolato ultimamente nella forma che contengono vita di tutti i giorni da due agenzie molto differenti, dagli articoli popolari degli allievi della lingua e dai romanzi di dialetto e realistici. Ma per la nostra conoscenza del Latino della gente comune difettiamo di questi due fonti di informazione importanti. Si è presentata a soltanto due romani i produttori, Petronius e Apuleius, divertire i loro connazionali scrivendo le storie realistiche, o le storie con le caratteristiche realistiche ed il grammarian romano hanno ritenuto un disprezzo ancora maggior per latino popolare o una maggior indifferenza ad esso che riteniamo oggi. Questa sensibilità è stata ripartita, come sappiamo, dai grandi umanisti dei quattordicesimi e quindicesimi secoli, quando il risveglio di interesse nelle lingue greche e latine e i literatures comincia. Petrarch, Poggio Bracciolini e gli altri grandi capi nel movimento sono stati interessati delle funzioni letterarie dei classici e gli eruditi delle generazioni successive, per quanto hanno studiato la lingua, hanno limitato la loro attenzione a quello di grandi stilisti latini. Il primo allievo da immaginare l'esistenza di Latino popolare come forma di discorso che ha differito da Latino letterario convenzionale, sembra essere l'erudito francese, Henri Étienne. In un piccolo opuscolo sulla lingua e sullo stile del Plautus, scritti verso la conclusione del sedicesimo secolo, ha notato la somiglianza fra il francese e la lingua del drammaturgo latino, senza, tuttavia, chiaramente percependo che il motivo per questa somiglianza risiede nel fatto che le commedie del Plautus riflettono la lingua parlata del suo tempo e che francese e l'altro Romance le lingue si sono sviluppate da questa, piuttosto che da Latino letterario. Non fino alla metà dello XVIIIesimo secolo era chiaramente questa verità riconosciuto quasi simultaneamente ed allora da entrambi i lati del Reno.